Roberto

Giardina

Non si può stare con il piede in due staffe, privato cittadino o uomo pubblico, o donna.

I politici godono di privilegi per il ruolo che svolgono. E per questo pagano pegno: non possono invocare la privacy, come tutti noi. La popolarità, il successo hanno un prezzo.

Il rispetto della sfera privata è assoluto in Germania. Dei protagonisti di fatti di cronaca, ad esempio, si pubblicano solo le iniziali. Ma per i politici non sempre vale. Gerhard Schröder minacciò querele contro

chi avesse osato scrivere

che si tingeva i capelli.

Un pettegolezzo, senza importanza?

Il Cancelliere temeva

con ragione che gli elettori

lo giudicassero male: barare sui capelli è una menzogna.

E un politico dovrebbe essere sempre credibile. La vanità costa voti.

La signora Maria Elena si difende: come si fa a baciare il compagno senza togliersi la mascherina? Ma non è solo una bella donna innamorata. Lei e gli altri politici impartiscono ammonimenti quotidiani ai comuni cittadini, cosa fare e cosa no. Hanno il dovere di dare il buon esempio. Chi vede le sue foto romantiche sullo sfondo di Roma cade in tentazione: perché io no?

Maria Elena avrebbe dovuto ricordare che nel Lazio la mascherina è obbligatoria sempre e ovunque, non può comportarsi come una qualsiasi ragazza. Invece di protestare, dovrebbe essere gratificata della responsabilità che le viene riconosciuta.