Roma, 11 settembre 2018 - Legionella è un batterio gram-negativo isolato per la prima volta nel 1976, all’interno di un vecchio impianto di condizionamento in un grande albergo negli Stati Uniti. L’epidemia di polmonite batterica che si scatenò il tristemente noto morbo del legionario, da cui prende il nome, infezione di cui allora si ignoravano le cause, provocò 34 morti. Oggi sappiamo che esiste un solo genere di Legionella, e 57 specie diverse di questo bacillo. La legionella pneumophila è la specie responsabile del 90% dei casi di legionellosi.

CONTAMINAZIONI
La legionella si può trovare ovunque, predilige l’acqua calda o tiepida, da 25 gradi in su. Questo batterio può colonizzare tutti gli ambienti acquatici artificiali, impianti idrici, umidificazione e condizionamento, depositi, invasi, cassonetti e cisterne. Ovunque ci siano acqua tiepida e impianti in disuso, con ricambio idrico incostante, c’è il rischio di trovare un ambiente ideale dove la legionella può moltiplicarsi, ma i luoghi con acqua nebulizzata o vapori (docce, rubinetti, climatizzatori centralizzati) sono in teoria i più pericolosi e richiedono costante manutenzione. Casi di legionellosi sono stati segnalati anche in ambienti frequentati da più persone: ospedali, case di cura, studi odontoiatrici, alberghi, campeggi, impianti termali e ricreativi, palestre, piscine, idromassaggi, sentieri che costeggiano sistemi di irrigazione a spruzzo e fontane nei giardini.

TRASMISSIONE
Come avviene il contagio? Per inalazione respirando goccioline o vapori di acqua contaminata che poi scendono nei polmoni. È un batterio che si nasconde a livello degli alveoli polmonari viene fagocitato dalle cellule sentinella, i macrofagi alveolari, a questo livello prendono il sopravvento e provocano la malattia, la polmonite.

MANIFESTAZIONI
I sintomi, doopo un periodo di incubazione variabile da 2 a 10 giorni (in media 5-6 giorni), sono caratteristici: la legionella si manifesta come una polmonite infettiva. Nei casi gravi può insorgere bruscamente con febbre alta, dolore toracico, fatica a respirare, tosse e catarro. Tra le complicanze della legionellosi: ascesso, affanno respiratorio, shock, emorragie. Si cura con una terapia antibiotica, ma sono quadri difficili da trattare.

PRECAUZIONI
Precauzioni indispensabili. Quando tornate a casa da un viaggio e aprite la doccia, non mettetevi subito sotto l’acqua, fatela scorrere prima. Dopo un periodo in cui la casa è rimasta chiusa può esserci ristagno dell’acqua e aria nelle condutture. Se l’impianto è contaminato, c’è la possibilità di contrarre la legionella. La polmonite da legionella è solo una delle diverse forme batteriche che colpiscono i polmoni. In caso di legionella, occorre bonificare gli impianti idrici circoscrivendo immediatamente le aree di contagio.

LABORATORIO
La trasmissione della Legionellosi non avviene tra persone. I soggetti più a rischio di contrarre la legionellosi sono gli anziani, fumatori, malati cronici e gli immunodepressi. La ricerca di Legionella è tecnicamente difficile, richiede laboratori specializzati e accreditati per la ricerca di Legionella e personale addestrato a eseguire procedure diagnostiche, ad esempio la metodica colturale ISO 11731:2017 e l’indagine biomolecolare con la PCR (Polymerase Chain Reaction).

DIFFUSIONE
A livello europeo l'Italia è il paese in cui si verifica il maggior numero di casi di infezioni da legionella pneumophila. Secondo l'ultima edizione del rapporto annuale del centro Europeo per il Controllo delle malattie (Ecdc) nel nostro paese due anni fa si sono registrati 1535 casi confermati su oltre 7mila, un numero in costante ascesa sia da noi che in tutto il continente. Quattro paesi, Germania, Francia, Italia e Spagna hanno circa il 70% dei casi europei di legionella, riporta il documento. Tra il 2011, anno di inizio della sorveglianza, e il 2015 i casi sono in costante ascesa in tutto il continente, segnala l'Ecdc.