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Milano, 25 luglio 2018 - La legionellosi è una infezione polmonare causata dal batterio Legionella, un microrganismo aerobio, cioè che ha bisogno dell'aria per vivere, e di cui si conoscono 71 sierotipi. La specie più pericolosa è la "Legionella pneumophilia" che può diffondersi dai circuiti idraulici collegati ai sistemi centralizzati di condizionamento dell’aria (ma anche attraverso docce, ferri da stiro a vapore, impianti di irrigazione, serbatoi) provocando polmoniti letali, come il tristemente noto morbo dei legionari: in quel caso l'agente patogeno fu individuato, per la prima volta, all'interno dei filtri di vecchi climatizzatori mai sottoposti a manutenzione.

CONTAGIO. La malattia non si trasmette da persona a persona ma attraverso l'inalazione di particelle di acqua contaminata allo stato gassoso, una sorta di spray generato da rubinetti, docce e impianti di umidificazione.  A Bresso dove sono morte tre persone per legionellosi è in corso la verifica delle abitazioni per determinare la presenza e l'origine del batterio. Le legionelle - fa sapere il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica - sono presenti negli ambienti acquatici naturali e artificali: acque sorgive, termali, fiumi, laghi, fanghi, ma anche sistemi per l'irrigazione di piante in luoghi pubblici e privati, impianti idrici, serbatoi, tubature, fontane e piscine. 

SINTOMI. I segni caratteristici della legionellosi sono: polmonite, febbre, raffreddore, tosse, mal di testa, dolori muscolari, astenia, perdita d'appetito, occasionalmente diarrea e disturbi renali.

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PREVENZIONE. Per scongiurare il rischio di contagio - ha affemato l'assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera - è consigliabile una accurata manutenzione degli impianti idraulici, pulire i filtri dei rubinetti, lasciare scorrere l'acqua prima di utilizzarla, aprire le finestre quando si fa la doccia e cercare di tenere sempre puliti i bacini di acqua stagnante.

 FATTORI DI RISCHIO. Tra i principali fattori di rischio figurano sesso maschile, età avanzata, consumo di alcool, fumo di sigarette, patologie croniche dei polmoni, patologie che causano immunodepressione (ad esempio: tumori, diabete, HIV, etc.), farmaci che causano immunodepressione (ad esempio: cortisone). Cioè in tutte le condizioni in cui calano le difese l'individuo diventa maggiormente suscettibile.

DIAGNOSI. L'unico modo per accertare se siamo stati colpiti dal batterio in questione è fare uno specifico test in ospedale, su giudizio del medico, una volta che sono stati avvertiti i sintomi sopraindicati. È infatti difficile distinguere la legionellosi da altre polmoniti. Per questo è necessario effettuare una radiografia del torace, un test di funzionalità renale e una ricerca specifica dell'antigene di legionella nell'urina, prescrizioni specialistiche sempre di competenza dei sanitari.

TERAPIA. La cura antibiotica è l'unica misura, relativamente efficace, raccomandata in caso di diagnosi di polmonite da legionella.

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