Analisi in laboratorio
Analisi in laboratorio

Bresso, 6 gennaio 2015 - È accertato: sono due i nuovi casi di legionellosi registrati a fine 2014 a Bresso. Due uomini, di 62 e 64 anni, che hanno manifestato i primi sintomi del batterio il 29 e il 30 dicembre scorso. Attualmente sono ricoverati all’ospedale Bassini di Cinisello e all’ospedale di Sesto in preda a gravi difficoltà respiratorie e a polmonite. Come era prevedibile, questo nuovo focolaio di legionellosi ha scatenato nuovi timori e nuovo allarme in città, perché mette a rischio uno degli elementi quotidiani più vitali, l’acqua potabile. L’amministrazione comunale e le autorità sanitarie sono mobilitate. Il 31 dicembre, già poche ore dopo la segnalazione da parte dei due ospedali, è scattato il piano di emergenza dell’Asl. «Abbiamo immediatamente condotto delle campionature dei punti considerati potenzialmente a rischio - ha confermato Giorgio Ciconali, responsabile del Servizio igiene e sanità pubblica dell’Asl - ma al momento non è stato possibile identificare la fonte del nuovo contagio. Sono stati verificati docce, lavabi e sistemi termici». La situazione è così incerta che il contagio potrebbe venire anche da elementi esterni ai condomini in cui vivono (collocati nella zona di piazza Italia e di via Manzoni, nel centro città).

«Non è detto che si siano infettati in casa - precisa il sindaco - per questo motivo l’Asl ha condotto campionature anche in luoghi pubblici e altre ne eseguirà nei prossimi giorni, anche seguendo i comportamenti delle ultime settimane dei due pazienti». Non a caso sono stati già prelevati campioni dalle docce della piscina comunale (dove è attivo un sistema anti-legionella), si stanno verificando anche centri estetici e soprattutto un autolavaggio, dove uno dei due pazienti si sarebbe recato nei giorni precedenti i primi sintomi. Al momento il quadro dell’emergenza è limitato a due soli casi, la cui contemporaneità però fa riflettere. «Già a novembre, quando non si erano più verificati nuovi casi, avevamo messo in conto che l’emergenza era cessata, ma che la legionella rimaneva dormiente nella rete idrica cittadina - ha confermato il sindaco Ugo Vecchiarelli -. Purtroppo questo ci dicono gli esperti. A novembre e dicembre abbiamo incontrato gli amministratori di stabili e tutte le categorie commerciali che utilizzano l’acqua, chiedendo loro di attuare una manutenzione degli impianti costante e continua, proprio per scongiurare colpi di coda di un batterio particolarmente resistente e aggressivo». Secondo le ultime informazioni, il paziente ricoverato all’ospedale Bassini sarebbe in via di guarigione, mentre le condizioni del paziente ricoverato a Sesto sono ancora giudicate gravi.

rosario.palazzolo@ilgiorno.net