Il cosiddetto ’scalone’

è lo scenario che tutti i partiti vogliono evitare.

Secondo la legge Fornero,

a partire dal 2022 per andare in pensione bisognerà aspettare i 67 anni di età

o per quella anticipata almeno 42 anni e 10 mesi di contributi (41 anni e 10 mesi per le donne).

Dal 2026, poi, se non ci saranno ulteriori interventi dilatori, dovrebbe anche scattare il meccanismo dell’adeguamento alla speranza di vita dell’età minima per il pensionamento, la progressione prevista dalla Legge Fornero congelata fino al 31 dicembre 2025.

Tutte novità che incideranno su una grossa fetta di lavoratori più anziani che,

da un anno all’altro, potrebbero quindi restare esclusi dallo scivolo pensionistico.