Residenza dell'ambasciatore russo a Roma, Salvini al centro e a destra Savoini (Ansa)
Residenza dell'ambasciatore russo a Roma, Salvini al centro e a destra Savoini (Ansa)

Milano, 13 luglio 2019 - Nuovi pezzi si aggiungono al puzzle del caso Lega-Russia dopo l'inchiesta di Buzzfeed su presunti finanziamenti illeciti transitati al Carroccio, che ruota intorno alla figura di Gianluca Savoini. E' di nuovo Buzzfeed oggi a pubblicare il contenuto di una mail in cui il presidente leghista dell'associazione Lombardia-Russia Savoini sosterrebbe di aver partecipato alla delegazione ufficiale di Salvini a Mosca il 16 uglio del 2018. Circostanza questa già smentita dal Carroccio e che oggi gli uomini vicino a Salvini tornano a negare. 

"Non ho ufficio al ministero ma collaboro direttamente con Matteo Salvini a seconda delle sue richieste. Conoscendoci da sempre", si legge nel testo della missiva (pubblicata da Buzzfeed senza l'indirizzo del mittente) e che il giornalista Alberto Nardelli spiega di aver ricevuto da Gianluca Savoini il 17 luglio 2018. Un'altra email, che sarebbe stata scritta in terza persona lo stesso giorno e dallo stesso Savoini, recita così: "Il dottor Savoini collabora da sempre con il segretario federale della Lega, Matteo Salvini, essendo iscritto al partito dal 1991". "Ha collaborato - prosegue la mail - all'organizzazione di tutte le visite del sen. Salvini in Russia".

E ancora: "Savoini ha quindi incontrato insieme a Salvini non soltanto il presidente Putin, ma anche il ministro degli Esteri Sergey Lavrov, il responsabile per le relazioni internazionali di Russia Unita Sergey Zheleznyak, il presidente della Duma (anno 2014) Sergey Narishkin e ha attivamente lavorato per organizzare le conferenze stampa di Salvini in Russia. Lunedì scorso Savoini faceva parte della delegazione del Ministro Salvini in veste di membro dello staff del Ministro, così come ha sempre fatto parte dello staff di Salvini quando era soltanto segretario politico senza incarichi di governo". 

Ma è proprio lo staff del vicepremier a smentire: "Savoini non era nella delegazione ufficiale del ministro dell'Interno partita dall'Italia. Idem il 17 e 18 ottobre 2018", date della successiva visita a Mosca. 

MIRANDA: "SONO IO L'ALTRO UOMO DELL'AUDIO" - Intanto esce allo scoperto il legale Gianluca Meranda: "Sono io il Luca dell'audio con Savoini", dice in una lettera indirizzata al quotidiano La Repubblica riferendosi alla registrazione pubblicata da Buzzfeed che testimonierebbe la presunta trattativa tra emissari della Lega e tre russi per un affare sul petrolio all'Hotel Metropol di Mosca. La procura di Milano, che già ha indagato Savoini per corruzione internazionale, vuole vederci chiaro e potrebbe decidere di ascoltare l'avvocato come persona informata sui fatti o in qualità di indagato. 

"Ho visto Salvini solo in occasioni pubbliche"

"Specifico di aver partecipato alla riunione del 18 ottobre 2018 a Mosca in qualità di General Counsel di una banca d'affari anglo-tedesca debitamente autorizzata al c.d. commodity trading ed interessata all'acquisto di prodotti petroliferi di origine russa", spiega Meranda nella lettera a Repubblica. "Confermo di aver conosciuto il dottor Gianluca Savoini e di averne apprezzato l'assoluto disinteresse personale nei pochi incontri avuti in relazione alle trattative". I restanti interlocutori all'incontro del 18 ottobre "sono professionisti che a vario titolo si occupano di questa materia (...).Come spesso accade in questo settore, e nonostante gli sforzi delle parti, la compravendita non si perfezionò". Meranda dice di aver visto Salvini "solo in occasioni pubbliche".