Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, è nata nel gennaio del 1977 a Roma
Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, è nata nel gennaio del 1977 a Roma
di Ettore Maria Colombo La ‘combo’ tra il forte appello del premier ("chi invita a non vaccinarsi invita a morire") e il decreto legge che introduce dal 6 agosto il Green pass fa volare le prenotazioni dei vaccini in tutto il Paese. Eppure, l’obbligo della certificazione continua a dividere, con i ‘no pass’ che ieri hanno invaso, con le loro follie e cartelli, diverse piazze italiane, ma anche a unire due partiti – la Lega di Matteo Salvini (al governo) e Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni (all’opposizione) – assai contrari alle restrizioni. Il leader del Carroccio si è vaccinato, assicura, "perché l’ho scelto...

di Ettore Maria Colombo

La ‘combo’ tra il forte appello del premier ("chi invita a non vaccinarsi invita a morire") e il decreto legge che introduce dal 6 agosto il Green pass fa volare le prenotazioni dei vaccini in tutto il Paese. Eppure, l’obbligo della certificazione continua a dividere, con i ‘no pass’ che ieri hanno invaso, con le loro follie e cartelli, diverse piazze italiane, ma anche a unire due partiti – la Lega di Matteo Salvini (al governo) e Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni (all’opposizione) – assai contrari alle restrizioni.

Il leader del Carroccio si è vaccinato, assicura, "perché l’ho scelto io", ma lo ‘sfregio’ delle parole di Draghi che ha vissuto come rivolte a lui non è passato. "Sono rimasto stupito negativamente, da Draghi", racconta Salvini in un’intervista al Corriere. Del resto, Salvini continua a tendere la mano al fronte della protesta. Chi manifesta, spiega, "non è ‘no vax’, conosco tanta gente che è vaccinata che si oppone alle restrizioni e che invoca la libertà di scelta: Non vedo che male facciano. Di certo non sarò io a ghettizzarli. E altrettanto sicuramente non voglio vivere in una nuova Unione Sovietica". Anzi, Salvini spiega: "Resto contrario al Green pass e sono contento che non sia passato il cosiddetto modello francese, assai più restrittivo". Ma la battaglia, per la Lega, non è ancora finita: no all’obbligo vaccinale, è la parola d’ordine.

Anche la Meloni attacca le parole di Draghi definendole "efficaci ma imprudenti", il Green pass, ritenuto "un obbligo subdolo a vaccinarsi", e i contenuti del decreto. Poi, in un video su Facebook, lancia l’allarme: "Il Green pass per entrare al bar a prendere il caffè farà scappare milioni di turisti, compresi gli italiani che andranno in Spagna, Grecia e Croazia. Si può essere a favore dei vaccini e contrari al Green pass, essere contrari al Green pass senza essere no vax. Per la sinistra è troppo difficile da capire?".

Dall’altra parte della barricata si schierano Pd e M5s. "Impossibile essere più chiari. Noi ci siamo. Vaccinarsi" twitta, apodittico, il segretario del Pd, Enrico Letta. Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, big dei 5Stelle, nota che "si parla tanto di libertà e lo si fa anche in maniera strumentale. Vaccinarsi serve proprio a riconquistare la nostra libertà, che la pandemia ci ha portato via, e la libertà è la vita" dice, filosofeggiando sul tema.

Il confronto sul Green pass, intanto, irrompe pure nelle Aule del Parlamento: l’ipotesi è renderlo obbligatorio per deputati e senatori. Il presidente della Camera, Roberto Fico, prima ha detto che "i deputati sono liberi di non vaccinarsi", poi – causa le molte polemiche sollevate dalle sue parole – ha chiesto al Collegio dei Questori un’istruttoria sull’utilizzo del Green pass dentro la Camera dei deputati. Una ipotesi su cui il sottosegretario alla Salute, Giampaolo Sileri, si mostra cauto: "Tutti gli onorevoli dovrebbero vaccinarsi, ma il Parlamento è un luogo di lavoro, come tale non ha l’obbligo del Green pass". Ecco, i 5Stelle, che volevano abolire la Casta, ora ne scoprono i privilegi. Compreso il non vaccinarsi.