11 mag 2022

Le volontarie dell’Eurovision: infastidite dagli artisti

Nelle chat i racconti: i ballerini e la ’mano morta’. Ma il Comune smentisce. "Non ci sono querele"

Tre turiste in piazza Castello a Torino
Tre turiste in piazza Castello a Torino
Tre turiste in piazza Castello a Torino

"Come spesso capita la voce delle donne che vivono violenza viene silenziata, i loro racconti non creduti e le loro esperienze non ascoltate". Il collettivo femminista ’Non una di meno’ si schiera con le volontarie di Eurovision, che hanno denunciato di aver subito molestie da parte degli artisti di alcune delegazioni in occasione del party inaugurale di domenica sera alla Reggia di Venaria. Accuse di molestie girate nelle chat delle giovani, sono però state smentite dal Comune di Venaria. A quanto risulta, non sono state presentate denunce alle forze dell’ordine. "A fronte delle segnalazioni rese pubbliche da numerose lavoratrici rispetto alle molestie subite sul proprio posto di lavoro durante la kermesse dell’Eurovision a che titolo il Comune dichiara che non sia successo niente di male?", afferma Chiara di ’Non una di meno’. "Si tratta di molestie sul posto di lavoro e come tali vanno affrontate - aggiunge – puntando l’attenzione sulle condizioni di estremo sfruttamento e ricattabilità che le donne vivono in ambito lavorativo –. A queste donne va tutta la nostra solidarietà e siamo a loro disposizione per qualunque sostegno", conclude ’Non una di meno’, ricordando che "segnalazioni simili sono arrivate anche da Rimini nel corso dell’adunata degli alpini".

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