18 mar 2022

Le tappe verso la normalità Quarantena, incubo finito

Dal primo aprile solo chi risulta contagiato dovrà rimanere in isolamento. I contatti stretti sono liberi, vaccinati e non. Regole valide anche a scuola

elena g. polidori
Cronaca

di Elena G. Polidori

È la fine di un incubo, quello che ci ha accompagnato, con declinazioni diverse nel tempo, da quando è cominciata la pandemia, ovvero da più di due anni, ormai. Dal primo aprile scompare la quarantena. E non scompare solo per chi è vaccinato, ma anche per chi non lo è e anche quando ha avuto un contatto con un positivo. Resta un solo caso in cui l’obbligo di isolamento rimane in vigore ed è quello che riguarderà i contagiati, quelle persone che risulteranno positive ai test, anche se asintomatici (con Omicron e le sue sotto varianti, il 90% dei casi risulta infatti asintomatico, soprattutto nella popolazione vaccinata).

È questa, tra le tante, la misura varata ieri dal consiglio dei ministri nel cosiddetto ‘decreto riaperture’ che trova una particolare applicazione nel luogo dove, fino a oggi, è stata tra gli incubi peggiori per insegnanti, genitori e alunni: la scuola. La Dad, insomma, resterà solo per coloro che contrarranno l’infezione, non per chi gli è stato intorno, come invece è stato per i lunghi mesi anche dell’ultima ondata del Covid. In tutte le scuole (compresi nidi e infanzia) persino nel caso in cui ci siano almeno quattro casi di positività tra gli alunni di una classe, l’attività didattica proseguirà in presenza per tutti con l’utilizzo di mascherine (alle materne solo i prof).

L’ultima ‘revisione’ della quarantena era datata 5 febbraio e prevedeva 5 giorni di quarantena per chi aveva completato il ciclo vaccinale o era guarito da 120 giorni, mentre le altre categorie dovevano sottoporsi comunque alla quarantena di 10 giorni. Successivamente tutte le categorie di persone, a eccezione di chi aveva la dose booster o aveva completato il ciclo vaccinale nei precedenti 120 giorni erano state equiparate dal punto di vista della regolamentazione, infine il ‘via libera’, siglato ieri dal governo. Dal 1 aprile, insomma, ci sarà qualcosa in meno di cui avere paura.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?