L’ultima pensione pagata a una erede della Guerra civile è stata quella a Irene Triplett, morta a 90 anni il 31 maggio scorso a Wilkesboro, Carolina del Nord. Era la figlia di Mose, un soldato confederale che, nel 1863, poco prima della disfatta di Gettysburg, tradì i suoi compagni del Ventiseiesimo Reggimento di Fanteria e si arruolò nell’Unione salvandosi dal massacro. A 77 anni, Mose sposò la ventottenne Elida Hall, con disturbi mentali. A gennaio 1930, quando lui era già ottantatreenne, nacque Irene, anche lei disabile psichica, che subì per molti anni la violenza del padre, persona di cui molti avevano paura. Triplett morì nel 1938, moglie e figlia proseguirono la loro vita in ospizi e case di riposo. Morta la madre, Irene fu ricoverata in una struttura fino al suo decesso, pagata col sussidio, rivalutato, di 73,13 dollari mensili. I matrimoni fra reduci anziani e giovanette sono stati frequenti e nel Ventunesimo secolo prima di Helen Viola Jackson altre tre vedove sono decedute a decenni dai mariti. Gertrude Janeway a 93 anni nel 2003 (il marito nel ‘37 a 92); Alberta Martin a 97 anni nel 2004 (il marito nel ‘31 a 85) e Maudie Hopkins (nella foto col marito William Cantrell) a 94 anni nel 2008 (William nel ‘37 a 89).