Coppia lesbica si separa, entra in lite per l’affidamento del figlio avuto con la fecondazione assistita e, per la seconda volta nel nostro Paese, il tribunale per il minorenni di Venezia decide per l’adozione del minore da parte della madre non biologica. Tutto succede a Padova, il bambino ha sei anni e la vicenda coinvolge una libera professionista e un’impiegata che, dopo anni di vita insieme, decidono di rompere la loro relazione. Il figlio è nato in Spagna dove l’impiegata grazie alla fecondazione assistita è rimasta incinta per mezzo del seme di un donatore anonimo. Una volta venuto al mondo, il bambino era ed è a tutti gli effetti suo figlio. Nella sentenza del tribunale, chiamato in causa dalla professionista che ha presentato richiesta di adozione in casi particolari, si ricostruisce come, con riferimento alle due donne, "il piccolo le considerava entrambe mamme". Il legale della ricorrente: "L’esito del procedimento non era scontato. In mancanza del consenso della madre biologica all’adozione del minore da parte della ex, la domanda sarebbe stata rigettata".