8 feb 2022

Le liceali: "Quel prof ci molesta" Istituto occupato, indaga il pm

La denuncia ai carabinieri. Gli accertamenti avviati. dopo il dossier della preside. L’ira dei genitori: intervenire

Il manifesto anti molestie al liceo Valentini-Majorana di Cosenza. Sono intervenuti i carabinieri
Il manifesto anti molestie al liceo Valentini-Majorana di Cosenza. Sono intervenuti i carabinieri
Il manifesto anti molestie al liceo Valentini-Majorana di Cosenza. Sono intervenuti i carabinieri

COSENZA Una situazione estremamente delicata, per chiarire la quale occorre agire con estrema circospezione e cautela ma anche con determinazione, accertando e punendo le responsabilità che dovessero emergere. Resta al centro dell’attenzione la situazione nel liceo scientifico del Polo scolastico "Valentini-Majorana" di Castrolibero (Cosenza) dopo che gli studenti, che stanno occupando la scuola, hanno riferito di presunte molestie sessuali ai danni di alcune studentesse da parte di un professore. L’Ufficio scolastico regionale della Calabria ha disposto un’ispezione per accertare i fatti e ieri mattina si è recata nell’istituto una funzionaria, Loredana Giannicola. L’ispezione è stata avviata sulla base di una relazione trasmessa all’Ufficio scolastico dalla dirigente del liceo, Iolanda Maletta. L’intervento dell’Ufficio scolastico era stato chiesto anche dai genitori degli studenti. Una ragazza ha presentato nei giorni scorsi una denuncia ai carabinieri, riferendo delle molestie subite, mentre la Procura della Repubblica ha avviato un’inchiesta conoscitiva. Insomma, una situazione in continua evoluzione e dagli sviluppi, al momento, imprevedibili. Il fratello della ragazza che ha presentato la denuncia, intanto, ha lanciato pesanti accuse contro la dirigente Maletta. "Perché – ha chiesto – ha negato quanto è accaduto e perché non ha preso provvedimenti? La dirigente era a conoscenza delle molestie perché a raccontargliele era stata mia sorella". A dimostrazione delle affermazioni fatte dal giovane ci sarebbero alcune mail tra i familiari della ragazza e la direzione della scuola. "La dirigente, dunque, – ha detto ancora il fratello della studentessa – sapeva e non ha fatto nulla se non spostare di plesso il docente". "Dopo l’apertura della pagina Instagram in cui sono stati riportati i fatti – ha detto, da parte sua, la studentessa - ho incontrato il professore, che mi ha rivolto la frase ‘avrei dovuto farti di peggio’. A quel punto, sconvolta, ho raccontato tutto alla mia famiglia e ho presentato la denuncia ...

© Riproduzione riservata

Stai leggendo un articolo Premium.

Sei già abbonato a Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione o Il Telegrafo?

Subito nel tuo abbonamento:

Tutti i contenuti Premium di Quotidiano Nazionale oltre a quelli de Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione e Il TelegrafoNessuna pubblicità sugli articoli PremiumLa Newsletter settimanale del DirettoreAccesso riservato a eventi esclusivi
Scopri gli altri abbonamenti online e l'edizione digitale.Vai all'offerta

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?