La direttrice d'orchestra Beatrice Venezi
La direttrice d'orchestra Beatrice Venezi

Roma, 25 novembre 2020 - Autorevolezza, potere, responsabilità. Ma anche odio online. Ruota intorno a queste parole il terzo panel di "Tre parole", la giornata dedicata alla lotta alla violenza alle donne. Un panel, il terzo della giornata, sempre condotto dalla direttrice de La Nazione Agnese Pini, che ha una parola che fa da comune denominatore, il successo.

E intervengono donne di successo come Beatrice Venezi, direttrice d'orchestra: "Il venticello della calunnia è sempre pronta a venir fuori e tipicamente colpisce le donne". Beatrice Venezi, che fin da molto giovane è stata applaudita dalle platee di tutto il mondo, parla di "una violenza del linguaggio che ci portiamo dietro, una violenza culturale: il fatto che le donne non abbiano parità di accesso alle posizioni apicali e che non ricevano lo stesso salario". La Venezi parla della sua esperienza personale: "Mi sono dovuta conquistare tutto e le critiche sono arrivate sempre per il mio aspetto esteriore, per come ero vestita, mai per come avevo interpretato la musica". 

Si parla poi di un'espressione controversa, "donna di potere". "Il concetto del potere è l'idea di poter avere una forza nei confronti di altri - dice Sabina Nuti, rettrice del Sant'Anna di Pisa - A me non piace questa parola pensando al mio ruolo, forse sono tradizionalista ma mi piace trasformare la parola in responsabilità. Amo declinare la parola potere con la parola "puoi", nel senso del coraggio di osare. Sei in una posizione dove puoi osare, puoi provare a mettere in campo elementi che possono permettere di fare determinati passi avanti". 

Potere è anche leadership. Ma cos'è la leadership se ad averla è una donna? "Credo che il concetto di leadership nel 2020 sia cambiato - dice Beatrice Venezi - Nel 2020 la leadership è essere autorevoli, non comandare per un potere che arriva dall'alto". 

Ma uno sguardo diverso è quello offerto dalla youtuber Sofia Viscardi, 22enne che ha fatto del web un lavoro. Si parla di odio online e la Viscardi dice che "è chiaro che quando uno esce dalla propria bolla e dice qualcosa di diverso deve mettere in conto che a qualcuno non piacerà. Certo, esiste purtroppo la maleducazione in Rete. Nel mio piccolo, insieme ad altri ragazzi, stiamo cercando di combattere l'odio in Rete con video e iniziative dedicate, cercando di parlare gentilmente".