Si tratta solo di operazioni di marketing che vogliono differenziare sempre più per genere (e ora anche per età) alcuni prodotti? Nel 90% dei casi sì. Ma è indubbio che il condizionamento culturale indotto dalla diffusione e dalla massiccia promozione di tali prodotti è forte e spinge molti all’acquisto di prodotti specifici, sempre più personalizzati. È quanto emerge da uno studio dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, che mette in rapporto i redditi e la spesa di ‘genere’. Alcuni le chiamano pink tax e blue tax, di fatto questi nomi servono a definire quel fenomeno per cui alcuni prodotti dedicati espressamente alle consumatrici donne costerebbero di più rispetto agli equivalenti destinati agli uomini, e viceversa.