Davide Nitrosi Maneggiate con cura. Con molta cura, perché le criptovalute non sono la scorciatoia per la ricchezza rapida. Non vanno demonizzate, ma nemmeno idolatrate. Soprattutto se si investono online i risparmi di una famiglia, senza paracadute o azzardando scommesse con la fortuna. Le oscillazioni della finanza sono materia da affidare a chi si occupa di gestione patrimoniale in modo...

Davide

Nitrosi

Maneggiate con cura. Con molta cura, perché le criptovalute non sono la scorciatoia per la ricchezza rapida. Non vanno demonizzate, ma nemmeno idolatrate. Soprattutto se si investono online i risparmi di una famiglia, senza paracadute o azzardando scommesse con la fortuna. Le oscillazioni della finanza sono materia da affidare a chi si occupa di gestione patrimoniale in modo professionale. L’ultimo a suonare il campanello di allarme è il presidente della Consob Paolo Savona. Presentando il rapporto dell’Autorità sulle scelte di investimento delle famiglie italiane, Savona ha messo in guardia sul pericolo di investire in criptovalute. Per vari motivi. Ovviamente per le oscillazioni del loro valore, ma anche perché occorre avere competenze non solo finanziarie, ma anche digitali. Un effetto della pandemia è stato il boom degli utilizzatori di servizi finanziari online. Purtroppo non sono aumentate le competenze. Anzi: è emerso che molti nuovi “investitori“ si affidano alle società di criptovalute perché sono sponsor di squadre di calcio. Leggono il logo sulle maglie e puntano i risparmi sui loro prodotti. E invece quando si investe occorre essere estremamente informati oltre cauti. Vi siete mai chiesti chi valuta se l’acquirente di una criptovaluta abbia un profilo di rischio adatto a ciò che acquista? E’ un tuffo che si può fare, certo, ma solo se si sa nuotare e si hanno le spalle coperte per sopportare il rischio. E poi, in caso di perdita, chi vi rimborsa? Savona è molto chiaro: nessuno lo sa. Queste considerazioni vanno intrecciate poi ad altri dati emersi nel rapporto Consob. Cresce il risparmio, è noto, ma emerge che il 28% delle famiglie non potrebbe sostenere una spesa improvvisa di mille euro. Significa che i bilanci sono fragili e vanno salvaguardati. Basta un refolo sui mercati per spazzarli via se investiti male. Quindi attenti alle chimere, diversificate ed evitate il fai da te se non siete abili con i meccanismi della finanza e la galassia del web.