9 apr 2022

Le chat dei separatisti. "Oggi non usate il treno" Ecco perché il razzo è russo

La verità sulla paternità della strage nei messaggi Telegram

alessandro farruggia
Cronaca
Calcinated cars are pictured outside a train station in Kramatorsk, eastern Ukraine, that was being used for civilian evacuations, after it was hit by a rocket attack killing at least 35 people, on April 8, 2022. (Photo by FADEL SENNA / AFP)
Calcinated cars are pictured outside a train station in Kramatorsk, eastern Ukraine, that was being used for civilian evacuations, after it was hit by a rocket attack killing at least 35 people, on April 8, 2022. (Photo by FADEL SENNA / AFP)
L'attacco a Kramatorsk (foto Ansa)

Molti indizi vanno in direzione della Russia. Il missile della strage di Kramatorsk non è un Iskander (come sostengono alcune fonti ucraine) ma un Tochka U (come affermano i russi e ha scritto sul suo profilo Facebook il presidente ucraino Zelensky): in particolare le alette stabilizzatrici lo dicono con certezza. Il Tochka U è in dotazione a entrambi gli schieramenti. I russi infatti lo avevano messo fuori servizio dal 2020, ma alcuni reparti ne sono ancora dotati.

"Alla fine dello scorso anno – osservano gli analisti della Conflict intelligence unit – è stato riferito che la 47a brigata missilistica dell’8a armata (di stanza a est del Donbass), creata poco prima, era armata di Tochai-U, che si possono vedere un una servizio della televisione locale". Tra l’altro su Telegram sono circolati video di Tockha U ripresi a Gomel (Bielorussia) in viaggio in treno verso l’Ucraina. Ma c’è di più. Nella notte tra il 7 e l’8 aprile alcuni canali Telegram delle repubbliche separatiste hanno pubblicato un avviso ai residenti di Kramatorsk di non viaggiare in ferrovia l’8. Gli stessi canali hanno riferito che l’esercito russo "stava liquidando militari delle forze armate ucraine alla stazione ferroviaria di Kramatorsk". Molto sospetto è il reiterato invito ad evitare le stazioni.

Il canale ’Note del veterano’ (40mila iscritti) scriveva alle 22.09 di giovedì: "Ai cittadini che stanno evacuando da Sloviansk, Kramatorsk e comunità vicine si consiglia di lasciare le città non in treno". Ieri mattina alle 10.15, l’invito veniva ribadito sullo stesso canale: "Ancora una volta, voglio ripetermi. Evitare l’evacuazione in treno. I cittadini che evacuano da Slavyansk, Kramatorsk e gli insediamenti vicini sono invitati a non lasciare le città in treno". Dopo l’attacco i post sono stati cancellati, ma qualcuni li ha salvati e rilanciati. "Avevo avuto notizia che i nazisti ucraini potevano organizzare una provocazione", si è poi difeso il canale ’Note del veterano’. Una scusa poco credibile.

Alle 10 di ieri il ministero della Difesa russo ha annunciato che la Russia aveva colpito alcune installazioni ferroviarie nel Donbass. Ma da dove è stato fatto il lancio? Ieri, alle 10:24 e 10:25 – circa 20 minuti prima della prima segnalazione dell’attacco – due video che sembrano mostrare il lancio di razzi sono apparsi sul canale Telegram ’Typical Donetsk’. Ii video sono stati girati nella città di Shakhtarsk, che è controllata dal DNR, ma per i filorussi quei missili erano antiaerei, e non Tockha U. Il ministero della Difesa russo indica la direzione di lancio come sud-occidentale, sostenendo che il lancio è stato effettuato da Dobropolye, controllato dall’Ucraina. Ma nella direzione sud-sud-ovest all’interno del raggio del missile Tochka-U (120 chilometri), ci sono posizioni di forze russe. E sono state probabilmente loro a lanciare.

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