ROMA Partita la somministrazione della terza dose di vaccino anticovid: la Asl di Rieti, ha somministrato il siero a 40 soggetti vulnerabili. Si tratta di trapiantati di organo solido che avevano già completato il primo ciclo vaccinale nei mesi scorsi . "I pazienti – fa sapere la Asl – sono state contattate direttamente per la somministrazione del...

ROMA

Partita la somministrazione della terza dose di vaccino anticovid: la Asl di Rieti, ha somministrato il siero a 40 soggetti vulnerabili. Si tratta di trapiantati di organo solido che avevano già completato il primo ciclo vaccinale nei mesi scorsi .

"I pazienti – fa sapere la Asl – sono state contattate direttamente per la somministrazione del vaccino in terza dose presso l’hub vaccinale ‘ex Bosi’ di Rieti. La Asl di Rieti ha già pianificato la somministrazione della dose aggiuntiva, definendo un programma dettagliato dei soggetti vulnerabili che verranno vaccinatti. Si prosegue oggi a Roma alla terza dose per i pazienti immunodepressi all’Istituto Eastman - Umberto I alla presenza del presidente del Centro nazionale trapianti professor Massimo Cardillo, del presidente della regione Nicola Zingaretti e della rettrice de La Sapienza Antonella Polimeni.

Il 20 settembre si partirà in maniera massiva in tutta Italia con trapiantati, dializzati e pazienti oncologici. Sono partite anche le prime somministrazioni del vaccino Moderna nelle farmacie. Il Lazio è la regione italiana con la maggiore adesione della rete delle farmacie alla campagna di vaccinazione. Roma risulta tra le prime capitali europee per la copertura vaccinale con oltre 3 milioni di cicli completati nell’intera area metropolitana.

Secondo le direttive ministeriali, il richiamo va somministrata dopo almeno 28 giorni dall’ultima ed è rivolta in via prioritaria ai soggetti trapiantati e immunocompromessi, tra cui ad esempio pazienti con patologia oncologica o onco-ematologica in trattamento con farmaci immunosoppressivi, mielosoppressivi in trattamento e fino ai 6 mesi dalla sospensione delle cure, o ancora persone in dialisi e con insufficienza renale cronica grave.

red. int.