L’incauta installazione di una cassaforte in un attico in ristrutturazione. Sarebbe questa la causa scatenante del rogo che ieri mattina si è propagato in un un palazzo e da lìa interessato un intero isolato a Torino, proprio davanti alla stazione di Porta Nuova. Trenta le persone intossicate, molti curati sul posto e soprattutto un centinaio di sfollati. Dalle prime ricostruzioni sembrerebbe che un fabbro – nel corso dell’installazione di una cassaforte, e delle relative strutture di ancoraggio ai muri – utilizzando una saldatrice avrebbe surriscaldato le strutture portanti in legno del tetto dell’attico realizzato nell’ex Jolly Hotel Ligure di piazza Carlo Felice. Il rogo si è poi esteso, nell’ambito dello stesso isolato, ad altri condomini che fanno parte dello stesso edificio. Si sono sentite alcuni esplosioni, probabilmente delle bombole di gas scoppiate nelle mansarde nel lato dove si trovano le abitazioni più popolari. Tutte le auto parcheggiate nella piazzetta sono state spostate, l’intera zona è stata isolata. In un’ampia area è stata sospesa l’erogazione della corrente elettrica.