I nuovi lavori gravosi
I nuovi lavori gravosi

Roma, 28 ottobre 2021 - Si allunga l'elenco dei lavori gravosi tra cui rientreranno anche maestre, estetiste e magazzinieri. Secondo la bozza della manovra approvata dal Consiglio dei ministri, viene prorogato di un anno l'Ape sociale, l'anticipo pensionistico, con un ampliamento della platea a nuove categorie di lavoratori impegnati in attività gravose, che da 15 diventano 23. Si allarga quindi la schiera delle attività gravose ovvero quelle che danno diritto con 36 anni di contributi (sei degli ultimi sette impegnati in attività faticose) e 63 anni di età a chiedere l'indennità che traghetta fino al pensionamento. L'indennità è erogata per 12 mensilità l'anno a partire dai 63 anni fino all'accesso alla pensione di vecchiaia. Salta invece il vincolo previsto che destinava l'indennità ai disoccupati che avessero terminato il trattamento di disoccupazione da almeno 3 mesi.

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Con i maestri della scuola primaria, hanno trovato spazio nella nuova lista allargata anche altre professioni, come i conduttori di macchinari per l'estrazione di minerali, agli operai agricoli e agli artigiani, i magazzinieri, gli addetti alla consegna, gli estetisti, i lavoratori delle pulizie, i portantini e i tecnici della salute.

Quali sono: l'elenco in Pdf

Le reazioni

Il sindacato Anief ritiene positiva la decisione presa dal Governo ed esorta lo stesso ad allargare però la misura a tutti gli insegnanti: "Avere incluso tutti i docenti della primaria - commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief - è importante perché significa che quanto diciamo da anni è vero: il lavoro nella scuola è faticoso, porta stress e burnout. Lo dicono anche i numeri, con un numero altissimo di insegnanti che sul finire della carriera scontano patologie legate a questa condizione di disagio. Lasciare il servizio a 63 anni deve essere una facoltà da dare a tutti gli insegnanti, perché nella scuola secondaria, dove il numero di alunni arriva anche a 30 e più alunni, le condizioni di lavoro sono similari a quelle della primaria.