Mercoledì 24 Luglio 2024
RICCARDO JANNELLO
Cronaca

Cadoneghe, l’autovelox delle multe record: indagato il capo dei vigili. Il sindaco: “L’avevano chiesto i cittadini”

Il dispositivo ha rilevato 24mila contravvenzioni a luglio: nelle scorse settimane è stato fatto esplodere. Aperta un’inchiesta sull’attentato. E i controlli della municipale sono finiti sotto la lente d’ingrandimento. Avviso di garanzia a Giampietro Moro

L’autovelox delle multe record  Indagato il capo dei vigili urbani

L’autovelox delle multe record Indagato il capo dei vigili urbani

Cadoneghe (Padova), 8 settembre 2023 – Da Autovelox ad Altvelox: ma stavolta non è il comitato dei cittadini infuriati per le 24mila multe di luglio sulla Vecchia Statale del Santo a mettere in dubbio la regolarità dei rilevamenti sulla velocità, ma la Procura di Padova che nelle indagini per l’attentato – quando fu fatta saltare in aria una macchinetta con una carica di polvere pirica e l’altra fu "accecata" con un colpo di fucile – vuole vederci chiaro negli atti riguardanti i due vituperati autovelox sull’attuale provinciale 307 in entrambe le direzioni di marcia, verso Castelfranco Veneto in una e verso Padova nell’altra.

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Così i carabinieri della polizia giudiziaria patavina, coordinati dal pubblico ministero Benedetto Roberti, si sono recati alla sede comunale di Cadenoghe – nella frazione di Mejaniga - e hanno consegnato gli avvisi di garanzia per falso in atto pubblico al comandante pro tempore dei vigili urbani, Giampietro Moro, e a un suo assistente.

Inoltre hanno perquisito gli uffici della polizia municipale sequestrando pc, materiale informatico e cartaceo e ogni atto relativo alla installazione e al funzionamento delle macchinette e ai fatti del 9 agosto in quel tratto dai 50 chilometri orari.

Il sindaco Marco Schiesaro (Lega Nord) ha dichiarato di essere "a completa disposizione e fiducioso nell’operato dei carabinieri e della magistratura" e ha incaricato l’ufficio legale comunale di assistere i due indagati.

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La vicenda

La vicenda degli autovelox, chiamati i "killer degli automobilisti" per la loro capacità di comminare multe, nasce in realtà, almeno così spiega il sindaco, "dalla richiesta di una ottantina di famiglie che vivono lungo la vecchia statale e che vedevano sfrecciare i mezzi a una velocità elevata e pericolosa" e non "dalla volontà dell’amministrazione di fare cassa", anche se il risultato delle multe si avvicina al milione di euro.

Negli ultimi cinque anni sarebbero stati una settantina gli incidenti in quel tratto, alcuni dei quali gravi. Dalla installazione degli autovelox ("Autorizzati dal precedente prefetto nel settembre 2022 e operativi dal 26 giugno scorso" dice Schiesaro) la situazione si è ribaltata: quando sono entrati in funzione sono cominciate a fioccare le multe, con il dato record di circa 24mila nel mese di luglio; molti hanno continuato a percorrere per lavoro la strada andando talvolta a velocità molto sostenute senza rendersi conto che i controlli erano molto più stringenti. "Eppure - dice ancora il sindaco – ci sono molti cartelli che indicano gli autovelox, sei da una parte e quattro dall’altra".

C’è chi racconta di essere stato multato quattro volte nello stesso giorno e due cameriere hanno ricevuto 55 contestazioni in una settimana. "Ho pagato una multa di 550 euro oltre a perdere punti sulla patente – racconta un motociclista, che cerca anche una scusa -: facevo i 90 all’ora, vero, ma in perfetta sicurezza".

La svolta

La svolta alla vicenda l’ha data il 9 agosto l’attentato notturno alle due macchinette: la prima colpita nella telecamera a fucilate, la seconda fatta saltare in aria. A Cadenoghe e nei comuni limitrofi – dove risiedono molti dei multati – si è creato il Comitato Altvelox che ha anche dimostrato davanti alla Prefettura: 150 persone a cui il sindaco aveva promesso – ma non fatto – che avrebbe staccato i due autovelox in attesa di capire se nella procedura ci fosse qualche errore. La Procura aveva intanto aperto un fascicolo contro ignoti per l’attentato. Durante le indagini deve essere stata accertata qualche azione poco chiara negli atti dei vigili spingendo Roberti a emettere gli avvisi di garanzia.