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26 lug 2022

L’autogol italiano Dalla Champions alla B dopo l’esonero di Draghi

L’intervento Nella metafora calcistica tutti i dubbi della crisi politica. Tra lo spread di nuovo alle stelle e le stime di Pil tornate ai minimi

26 lug 2022
marco
Cronaca

Marco Fortis Immaginatevi una partita di calcio-economia in cui una squadra, la nostra, dopo anni in cui abbiamo spesso rischiato la retrocessione, ha finalmente un numero 10 grande come Pelé, che si chiama Draghi, arrivato in cabina di regia quasi per caso. Immaginatevi questa nostra squadra, che ha avuto un simile colpo di fortuna e che sta andando molto bene, nonostante il campo da gioco sia in pessime condizioni e pieno di buche a causa della guerra russo-ucraina. Infatti, il nostro Pil cresce ancora (mentre negli altri Paesi rallenta), grazie al fatto che la nostra produzione industriale, l’export, le costruzioni e il turismo stanno viaggiando tutti simultaneamente a pieno regime. Immaginatevi, inoltre, che il suddetto Draghi-Pelé sia un argine pressoché insuperabile per la nostra credibilità internazionale e per il nostro debito pubblico e che stia portando avanti un’azione decisiva, quella del Pnrr, per far fare alla nostra squadra un salto di qualità senza precedenti. E immaginatevi anche che, sempre grazie a una personalità rispettata e addirittura temuta come Draghi, per una volta tanto abbiamo perfino gli arbitri (i mercati, la Commissione Europea, la Bce) dalla nostra parte. Infine, immaginatevi che Draghi, con una serie di dribbling e di passaggi azzeccati, alcuni già riusciti, altri in programma, stia riuscendo anche nel miracolo di mitigare l’impatto dell’inflazione sulle famiglie italiane. Ebbene, che fa a questo punto il nostro allenatore? Toglie Draghi-Pelé dalla squadra e confeziona così un clamoroso autogol! La stampa italiana l’ha definito draghicidio. All’estero, ci hanno letteralmente presi per degli svitati. Perché, diciamolo, questi parlamentari che hanno tolto la fiducia a Draghi li ha eletti lo stesso popolo italiano che oggi rimpiange la sua cacciata. Eppure, i tifosi dell’Italia della calcio-economia stavano per la prima volta sognando dopo anni di stenti: eravamo tornati un po’ fiduciosi nel nostro futuro e rispettati nel ...

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