Andrea ha 28 anni e vive in strada dopo aver perso il lavoro. Per lui è gara di solidarietà
Andrea ha 28 anni e vive in strada dopo aver perso il lavoro. Per lui è gara di solidarietà

Milano, 23 gennaio 2015 - In centinaia si sono rivolti, e continuano a rivolgersi, al nostro giornale per chiedere aggiornamenti sulla vicenda di Andrea, il ragazzo di 28 anni che abbiamo incontrato martedì all’ora di pranzo alla mensa per i poveri dell’Opera San Francesco di piazza Tricolore, e del quale abbiamo raccolto il racconto. Una mensa alla quale Andrea ha potuto accedere perché gli è stato rilasciato un tesserino che ne accerta lo stato di necessità, nonostante la giovane età.

Quel giorno il ragazzo ha fatto sapere di vivere per strada da maggio, di essere rimasto senza lavoro nonostante una laurea e un diploma al Conservatorio, di aver perso entrambi i genitori e di non avere una famiglia alla quale potersi appoggiare. Venuto a mancare il padre, Andrea, al contrario di quanto da lui dichiarato, forse per suscitare più partecipazione alla sua vicenda, avrebbe potuto contare sull’appoggio di mamma e sorella, potendo così frequentare sia il Conservatorio che  un corso di laurea in «Economia e Commercio». Dal maggio scorso si è allontanato da casa, senza farvi più ritorno se non per visite saltuarie ai familiari, che da allora non hanno avuto notizie certe su come vivesse se non quelle da lui stesso riferite. In seguito all’articolo che lo riguarda, in questi giorni il ragazzo ha avuto la possibilità di sostenere colloqui di lavoro in aziende che lo hanno contattato. Questo ci rende felici. E rispettiamo la scelta dei suoi familiari che hanno chiesto d’ora in poi riserbo sulla sua vita, auspicando che Andrea questa volta sia in grado di mantenere il suo prossimo impiego con costanza e responsabilità.