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13 lug 2021

L'attimo fuggente della felicità. Quell'istante in cui il Paese è rinato

Con questa vittoria tutto il popolo ha sentito che può rialzare la testa dopo un anno e mezzo di pandemia

13 lug 2021
michele brambilla
Cronaca
La prima pagina del Quotidiano Nazionale uscito ieri. Sopra, la gioia dei tifosi
La gioia dei tifosi
La prima pagina del Quotidiano Nazionale uscito ieri. Sopra, la gioia dei tifosi
La gioia dei tifosi

Siamo felici, abbiamo titolato ieri. Siamo felici sono le prime parole pronunciate da Roberto Mancini dopo la fine della partita. È la prima notte italiana di felicità dall’8 marzo dell’anno passato, quando Giuseppe Conte, sempre di notte, ci disse che dovevamo chiuderci in casa. Da allora abbiamo avuto tanti morti, tanta paura e qualcuno anche tanta miseria. Non sempre una partita di calcio è solo una partita di calcio. Ieri sera, quando Donnarumma ha parato l’ultimo rigore, è come se ci fossimo liberati di un peso. Ed è come se tutto un popolo abbia sentito di poter finalmente rialzare la testa. Italia-Inghilterra, dai rigori a "It's coming Rome" e Vialli: i 5 momenti indimenticabili Altre volte avevamo riempito le piazze per festeggiare una vittoria della nostra Nazionale. Ma mai così, credo. Intanto – appunto – per il lungo periodo di compressione che ha preceduto la festa. E poi per come è arrivata la vittoria. Per il modo. Per l’audacia. Gli azzurri hanno vinto in casa dei loro sfidanti, e questa casa è nientemeno che un tempio, anzi è il tempio: Wembley. Euro 2020, è festa anche in Scozia Gli inglesi avevano distribuito i biglietti in modo prepotente: novanta per cento a loro e il resto a noi, più o meno. Da giorni e giorni i loro giocatori, i loro politici, i loro tifosi vip e i loro giornalisti parlavano della finale come si parla di una formalità: da una parte loro, i maestri del football, e dunque predestinati; dall’altra gli orfanelli azzurri. Tutto era apparecchiato per la festa: e chi saranno mai questi italiani, per portar via una coppa da Londra. E invece gli italiani non solo hanno vinto, ma hanno anche rovesciato tutti i luoghi comuni che da sempre pesano su di noi. Negli anni Sessanta e Settanta forse ...

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