16 apr 2022

L’attentatore del Bataclan piange in aula "Chiedo perdono e odiatemi un po’ meno"

"Vi chiedo di perdonarmi e di detestarmi con moderazione". In occasione del suo ultimo interrogatorio al maxi-processo parigino per gli attacchi del 13 novembre 2015 che hanno causato 130 morti e 350 feriti tra lo Stade de France, il Bataclan e i locali del centro di Parigi, l’unico attentatore superstite del commando, Salah Abdeslam, si è "scusato" con le vittime e per la prima volta ha versato qualche lacrima dinanzi alla corte. Dopo aver tenuto la bocca cucita per lungo tempo, ora il terrorista francese sorvegliato speciale nel carcere di Fleury-Mérogis ha ripetuto la sua ultima versione dei fatti, già illustrata nella precedente udienza di fine marzo. Vale a dire che nella notte degli attentati avrebbe dovuto farsi esplodere da kamikaze in un bar del 18° arrondissement – lo stesso in cui sorgono Montmartre e la Basilica del Sacro Cuore – salvo poi "rinunciare" all’ultimo momento, vedendo tanti giovani come lui che si divertivano e gli assomigliavano. "Voglio presentare le mie condoglianze e le mie scuse a tutte le vittime", ha detto nell’aula bunker dell’Ile-de-laCité, nel cuore di Parigi.

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