Un momento della manifestazione in occasione della giornata nazionale del latte italiano, Milano, 31 maggio 2016.
ANSA/ UFFICIO STAMPA COLDIRETTI 
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Un momento della manifestazione in occasione della giornata nazionale del latte italiano, Milano, 31 maggio 2016. ANSA/ UFFICIO STAMPA COLDIRETTI ++HO - NO SALES EDITORIAL USE ONLY++

Roma, 31 maggio 2016 - L'origine del latte (e dei suoi derivati) d'ora in poi dovrà essere impressa sull'etichetta. Ad annunciarlo è stato il ministro per le Politiche Agricole Maurizio Martina, arrivando all'incontro organizzato a Milano dalla Coldiretti in occasione del World Milk Day. Secondo Martina, "è una tappa storica per il mondo dei produttori e degli allevatori". Il decreto per l'origine del latte in etichetta, spiega il premier Matteo Renzi "è già stato firmato, non è una promessa" ed "è stato già inviato ieri a Bruxelles ieri. Prima i fatti e poi le parole".

COME CAMBIA  - Il decreto prevede in particolare che il latte o i suoi derivati dovranno avere obbligatoriamente indicata l'origine della materia prima in etichetta con le seguenti diciture:

a) Paese di mungitura: nome del paese nel quale è stato munto il latte;
b) Paese di confezionamento: nome del paese in cui il prodotto è stato confezionato;
c) Paese di trasformazione: nome del paese nel quale è stato trasformato il latte;

Qualora il latte o il latte utilizzato come ingrediente nei prodotti lattiero-caseari, sia stato munto, confezionato e trasformato, nello stesso paese, l'indicazione di origine può essere assolta con l'utilizzo di una sola dicitura: ad esempio "Origine del latte: Italia". In ogni caso sarà obbligatorio indicare espressamente il paese di mungitura del latte.

Se le fasi di confezionamento e trasformazione avvengono nel territorio di più paesi, diversi dall'Italia, possono essere utilizzate, a seconda della provenienza, le seguenti diciture:
- origine del latte: Paesi Ue
- origine del  latte: Paesi non Ue
- origine del latte: Paesi Ue e non Ue.


Sono esclusi solo i prodotti Dop e Igp che hanno già disciplinari relativi anche all'origine e il latte fresco già tracciato.

Grande soddisfazione per il via libera al decreto sono state espresse, fra gli altri, da Coldiretti, Consorzio Grana Padano e  Consorzio del Parmigiano-Reggiano.