Il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese (Imagoeconomica)
Il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese (Imagoeconomica)
Ministro Lamorgese, come si immagina il 2021? Continueremo sino a quando con le zone rosse, arancioni e gialle? "Siamo all’apice di una pandemia, per di più con un nuovo ceppo in circolazione, ed è dunque prevedibile che per molti mesi ancora non sarà possibile, né consigliabile, abbassare la guardia. Un diverso regime dei divieti e delle limitazioni tra le regioni potrebbe accompagnarci per alcuni mesi ancora. La scelta del governo di alzare in modo uniforme il livello dei divieti di circolazione nelle giornate festive e prefestive in occasione del Natale e del Capodanno deriva, invece, anche dalrl’esperienza della scorsa estate quando troppi italiani in vacanza hanno sottovalutato la possibilità di contrarre il Covid 19". Natale zona rossa cosa possiamo fare: regole e consigli L’ultimo decreto ha introdotto la possibilità di visitare parenti e amici una volta al giorno. Farà fede una autocertificazione. Verranno tutte controllate o saranno fatte solo verifiche a campione? Bollettino sul Coronavirus in Italia del 24 dicembre "Parliamoci...

Ministro Lamorgese, come si immagina il 2021? Continueremo sino a quando con le zone rosse, arancioni e gialle?

"Siamo all’apice di una pandemia, per di più con un nuovo ceppo in circolazione, ed è dunque prevedibile che per molti mesi ancora non sarà possibile, né consigliabile, abbassare la guardia. Un diverso regime dei divieti e delle limitazioni tra le regioni potrebbe accompagnarci per alcuni mesi ancora. La scelta del governo di alzare in modo uniforme il livello dei divieti di circolazione nelle giornate festive e prefestive in occasione del Natale e del Capodanno deriva, invece, anche dalrl’esperienza della scorsa estate quando troppi italiani in vacanza hanno sottovalutato la possibilità di contrarre il Covid 19".

Natale zona rossa cosa possiamo fare: regole e consigli

L’ultimo decreto ha introdotto la possibilità di visitare parenti e amici una volta al giorno. Farà fede una autocertificazione. Verranno tutte controllate o saranno fatte solo verifiche a campione?

Bollettino sul Coronavirus in Italia del 24 dicembre

"Parliamoci chiaramente. Molti hanno voglia di minimizzare la portata dei gravi rischi collegati alla diffusione del virus ma i dati ancora alti della trasmissione del Covid 19, anche in ambito familiare, ci devono indurre a diffondere il più possibile un appello all’autocontrollo e al senso di responsabilità. Comprendo che tutti abbiano il desiderio di riunirsi in serenità la sera della Vigilia e il giorno di Natale ma quest’anno dobbiamo fare un sacrificio per evitare, poi, di dover pagare un prezzo troppo alto nei prossimi mesi".

Ma le autocertificazioni?

"Le autocertificazioni (qui il Pdf scaricabile) saranno oggetto di controllo attento da parte della forze di polizia che stanno operando con una capillare attività di vigilanza su tutto il territorio nazionale dallo scorso marzo. A questo proposito mi preme ricordare un dato: i controlli sulle persone sono stati fino ad oggi quasi trenta milioni mentre sono circa otto milioni e mezzo le verifiche sugli esercizi commerciali".

Il Presidente del Consiglio ha detto che non si saranno controlli sulle case private. Ma le feste, ad esempio, sono vietate. Cosa succede se un vicino chiama la Polizia?

"Per tutelare gli anziani e i più deboli, dobbiamo comprendere fino in fondo che soltanto un senso di responsabilità diffuso potrà evitare l’esplosione dei contagi dopo le feste. Le forze di polizia effettueranno i controlli come sempre con professionalità e equilibrio ma verranno comunque sanzionati con la massima severità coloro che adottano comportamenti disinvolti mettendo a rischio la salute degli altri".

Spostamenti di Natale: ecco quando posso uscire dal Comune

Per quanto riguarda trasporti e scuola è stato assegnato un ruolo di coordinamento ai Prefetti. Come sta andando il confronto con enti locali e aziende di trasporto locale?

"Ai prefetti, chiamati a coordinare anche i tavoli sulla riapertura delle scuole, è stato chiesto di adottare entro Natale i documenti operativi che prevedano una rimodulazione dell’offerta del trasporto urbano ed extraurbano e che tengano conto della differenziazione degli orari di ingresso e di uscita previsti per gli istituti scolastici, l’articolazione delle attività didattiche in sei giorni, la riduzione della durata delle lezioni a 4550 minuti. Poche ore fa, nell’ultima riunione in video conferenza che ho tenuto dal Viminale, i prefetti di capoluogo di regione hanno dato atto degli sforzi compiuti in tutte le province per coordinare i due comparti, scuola e trasporti, in vista del ritorno della didattica in presenza. Le maggiori criticità potrebbero insorgere nella grandi aree metropolitane, come quelle di Milano, e Napoli, e per questo sono allo studio anche piani per presidiare i principali nodi di scambio e gli ingressi delle linee delle metropolitane per indirizzare gli utenti verso i mezzi di superficie e per scongiurare gli assembramenti negli orari di punta".

Il 27 dicembre partirà la più grande campagna vaccinale mai vista in Italia. Teme che la criminalità organizzata tenti di infiltrarsi?

"La campagna vaccinale è fondamentale ed è una garanzia di sicurezza per tutti che lo stoccaggio e la distribuzione dei vaccini sia stata presa in carico dalla Difesa. In ogni caso le forze di polizia vigileranno sul territorio anche in prossimità dei tantissimi presidi sanitari coinvolti. Al momento non risultano evidenze investigative su eventuali piani criminali finalizzati a sottrarre stock di vaccini alla filiera ufficiale ma l’attenzione delle forze di polizia rimane alta".

Tra Dpcm, decreti e ordinanze i cittadini italiani sono confusi, e poco informati. Non sarebbe stato meglio semplificare le regole e comunicare di più?

"È assolutamente comprensibile che una parte dei cittadini trovi difficoltà a decifrare nel dettaglio tutte limitazioni e i divieti introdotti dai vari provvedimenti del governo. Le regole, purtroppo, non possono essere sempre semplici quando si tratta di coniugare la tutela della salute dei cittadini con l’esigenza di non bloccare le attività economiche. Certo, la proposta di chiudere tutto per molte settimane avrebbe rappresentato un messaggio chiaro e univoco, comprensibile da tutti. Ma l’Italia, dopo il lockdown della scorsa primavera, non poteva permetterselo".

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