Domenica 14 Luglio 2024
FEDERICA ORLANDI
Cronaca

Lamborghini si sfoga: "Non sono il papà di Borzone. Lei rovina la mia famiglia, da me avrà solo noccioline"

Lunedì la 36enne che sostiene di essere la figlia di Tonino è stata assolta. Secondo il giudice non ha diffamato, mentre la mamma dovrà pagare una multa. L’imprenditore: "Fare appello? Aspettiamo le motivazioni e vedremo".

Bologna, 21 giugno 2024 – Tonino Lamborghini vuole togliersi ben più di un sassolino dalla scarpa. E tre giorni dopo che il tribunale ha assolto Flavia Borzone e condannato sua madre Rosalba Colosimo a una multa per diffamazione nei suoi confronti, dopo che nel 2019 rilasciarono interviste in cui riferivano che Flavia, oggi 36enne, fosse sua figlia illegittima, l’erede del fondatore della Casa del Toro convoca la stampa nel Museo di Funo di Argelato per un infiammatissimo sfogo. Qui, con toni anche molto coloriti, racconta la propria verità.

"Sono stanco che il mio nome e la mia famiglia vengano infangati (il termine è più colorito, ndr). La signorina Flavia è stata assolta perché la giudice ha ritenuto le sue interviste non offensive, ma la verità è che erano state precedute da pressioni e intromissioni nella mia vita privata al limite dell’aggressione", attacca Lamborghini, affiancato dagli avvocati Mauro Bernardini e Guglielmo Chiussi. L’imprenditore non smentisce la relazione con Colosimo, pur ridimensionandola ad "amicizia caratterizzata da pochissimi e saltuari rapporti, tra un aereo e l’altro quando faceva scalo a Bologna e veniva a dormire da me" negli anni ’80. Ma ribadisce: "Non faccio il test del dna per principio.

Flavia agisce sperando in una futura eredità, dato che finora è stata mantenuta dal padre legittimo. Ma che non s’immagini i miliardi, al massimo avrà qualche nocciolina: io devo prima pensare a mia moglie, ai miei cinque figli, ai miei affari. Lei è spinta dalla sete di pubblicità: non a caso nelle interviste si rivolge sempre a Elettra, la più famosa dei miei figli – punge Lamborghini –. Vi rendete conto di cosa si fa per denaro? Si rinnega il padre che ti ha cresciuta, ti ha cambiato il pannolino, ti ha portato in vacanza facendo dei sacrifici. E questa per denaro accetta pure di fare un test che prova che ha le corna".

E via così: i toni restano concitati, per usare un eufemismo. Le "pressioni" lamentate dall’imprenditore sarebbero "una lettera, che la signorina mandò a mia moglie nel 2015, dai toni irritanti. E un episodio in cui, a febbraio 2019, salì sulla mia auto all’improvviso: mi rubò una bottiglietta d’acqua dopo che le negai il test del dna. Dovette intervenire mio figlio Ferruccio per impedirle di fare una scenata. Lei registrò pure di nascosto la nostra conversazione".

Dal punto di vista umano, Tonino racconta di "vivere male questa vicenda, che turba (anche qui il termine è più colorito, ndr) me e la mia famiglia. Io non ho paura di nessuno, ho combattuto tante battaglie nella vita, ma i miei figli no, soprattutto le più giovani che avevano solo 18 anni quando è esploso il caso. Elettra è infuriata come una iena, Ginevra pure, che è battagliera". Intanto a Napoli pende in appello il procedimento di disconoscimento di paternità da parte di Amedeo Borzone, ex marito di Rosalba, nei confronti di Flavia. Nel 2021 invece il tribunale civile bolognese condannò madre e figlia a risarcire Lamborghini di 30mila euro e a non rilasciare interviste sulla storia.

In realtà, una prova della paternità legali delle due napoletane dicono di averla: la cannuccia del frappè di Elettra, prelevata dall’immondizia da un investigatore, la cui saliva confermerebbe la condivisione di dna con Flavia. "Ma quell’oggetto fu reperito illecitamente, neppure si sa di chi sia davvero quella saliva", sbotta Lamborghini. Che annuncia che userà "tutti i mezzi legali disponibili" per provare la verità. Quale? "Che Flavia, a quel che so, non è mia figlia".