Lamberto Giannini (Imagoeconomica)
Lamberto Giannini (Imagoeconomica)

Roma, 4 marzo 2021 - Lamberto Giannini è il nuovo capo della polizia. Il Consigli dei ministri di oggi, su proposta del ministro dell'Interno Luciana Lamorgese, ha dato il via libera alla nomina del successore di Franco Gabrielli, di recente nominato come sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega ai servizi di intelligence. 

"Mi congratulo con il prefetto Lamberto Giannini che da oggi è il nuovo capo della polizia - ha dichiarato il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese -. La nomina del prefetto Giannini è stata deliberata dal Consiglio dei ministri in virtù di un curriculum di eccellenza e di un apprezzamento sulle qualità personali e professionali, condiviso a tutti i livelli istituzionali, che la rendono ancor di più solida garanzia per i cittadini e per le forze di polizia".

II curriculum di Lamberto Giannini

Nato a Roma il 29 gennaio del 1964, dopo la laurea in Giurisprudenza all’Università La Sapienza, Lamberto Giannini è entrato in polizia nel 1989. Ha operato come investigatore per 25 anni come investigatore nell'antiterrorismo nella Digos della Questura di Roma, il servizio centrale antiterrorismo e la direzione centrale della polizia di prevenzione, della quale è stato direttore dal 1 ottobre 2016 al 23 dicembre 2020. Il 2 gennaio 2021 è diventato capo della segreteria del dipartimento della pubblica sicurezza. Ha lavorato con il precedessore Gabrielli per molti anni, spalla a spalla durante importanti indagini contro il terrorismo interno ed internazionale.

Tra le più importanti operazioni portate a termine dal prefetto Giannini si ricordano: gli arresti dei terroristi appartenenti al gruppo della Nuove Brigate Rosse e che, tra la fine degli anni '90 e gli inizi del 2000, con gli omicidi del professore Massimo D'Antona, del professore Marco Biagi e del poliziotto Emanuele Petri; lo smantellamento di una cellula neo-brigatista che aveva posto in essere un grave attentato dinamitardo contro militari italiani ed aveva in animo di effettuare un attacco contro il vertice G8 in programma alla Maddalena; l'arresto nel 2005 a Roma di uno dei terroristi che, nel luglio di quell'anno, aveva tentato di farsi esplodere, insieme ad altri complici, nella metropolitana di Londra.