Il virologo Arnaldo Caruso, 64 anni
Il virologo Arnaldo Caruso, 64 anni

"Tra chi non ha ancora fatto il vaccino e chi non vuole farlo, diventa un problema gestire la situazione in questo momento, con un virus così aggressivo" come dimostra di essere Sars-CoV-2 anche con la nuova variante indiana, la AY.4.2, ribattezzata Delta plus, che "secondo gli ultimi studi è 50 volte più forte rispetto al ceppo originario". Più forte perché "più efficiente nella replicazione", quindi in grado di correre molto veloce, rischiando in futuro di prevalere sulle altre. Lo spiega Arnaldo Caruso, presidente della Società italiana di virologia (Siv-Isv). "Da un lavoro appena uscito, che quindi necessita di essere convalidato – sottolinea l’esperto, ordinario di microbiologia e microbiologia clinica all’università di Brescia e direttore del Laboratorio di microbiologia dell’Asst Spedali Civili – questo ceppo sembra più aggressivo, ma in questo momento non maggiormente in grado di ‘bucare’ lo scudo vaccinale". Rispetto alla variante Delta oggi dominante, la Delta plus "è ancora minoritaria in Italia – conferma il numero uno dei virologi italiani –. Però in Inghilterra si sta diffondendo notevolmente e in futuro potrebbe anche diventare dominante".