15 mag 2022

"L’allargamento allontana la pace"

Nel giorno in cui tutti i leader dei partiti della maggioranza promettono stabilità al governo di Mario Draghi, restano

le divisioni sul posizionamento dell’Italia sulla guerra in Ucraina. L’ultimo distinguo arriva da Salvini che, premettendo il suo no alle polemiche perché "chi divide fa il male del Paese", dice di non essere d’accordo sull’allargamento della Nato. Mentre al momento non è previsto alcun voto quando Draghi interverrà giovedì in Parlamento, il sì dell’Italia all’adesione di Finlandia e Svezia nell’alleanza atlantica deve passare per le Camere. Una prospettiva che "deve essere in lista d’attesa" perché "allontana la pace", afferma il segretario del partito di via Bellerio, accusato dal Pd di "fare il gioco di Putin". Ma è proprio l’ex ministro dell’Interno in serata a frenare: i Paesi scandinavi decideranno loro cosa fare, "sono nazioni sovrane, io sono per l’autodeterminazione dei popoli".

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