Mario Draghi e la moglie Serena Cappello, entrambi classe 1947. Sono sposati dal ’73
Mario Draghi e la moglie Serena Cappello, entrambi classe 1947. Sono sposati dal ’73
"Dietro ogni uomo di successo c’è sempre una donna", disse il cronista a Carlo Rubbia, appena insignito del Premio Nobel per la fisica nel 1984, alludendo alla moglie che gli stava di fianco. Il discorso calza a pennello anche per Maria Serenella Cappello, per gli intimi Serena, studiosa di letteratura inglese. Lady Draghi, padovana doc, e Super Mario stanno insieme da quasi mezzo secolo. Si erano conosciuti in Veneto, durante un’estate degli anni Sessanta, presentati da amici comuni sulla riviera del Brenta. Governo, Draghi al secondo giorno di consultazioni. La diretta Il premier incaricato era in vacanza a Stra, paesino veneziano dove abitavano i suoi. Lei era appena maggiorenne, bionda e sorridente,...

"Dietro ogni uomo di successo c’è sempre una donna", disse il cronista a Carlo Rubbia, appena insignito del Premio Nobel per la fisica nel 1984, alludendo alla moglie che gli stava di fianco. Il discorso calza a pennello anche per Maria Serenella Cappello, per gli intimi Serena, studiosa di letteratura inglese. Lady Draghi, padovana doc, e Super Mario stanno insieme da quasi mezzo secolo. Si erano conosciuti in Veneto, durante un’estate degli anni Sessanta, presentati da amici comuni sulla riviera del Brenta.

Governo, Draghi al secondo giorno di consultazioni. La diretta

Il premier incaricato era in vacanza a Stra, paesino veneziano dove abitavano i suoi. Lei era appena maggiorenne, bionda e sorridente, molto spigliata. Fatti per stare insieme, raccontano i sodali dei due. Molti i tratti in comune. Sobrietà e discrezione, in primo luogo. Caratteristiche che fanno dannare i giornalisti. Nessuna foto, se non in occasioni ufficiali, nessuna fuga di notizie sulla vita privata. Di loro si sa che hanno due figli: Giacomo, studi alla Bocconi, ha lavorato in Morgan Stanley per poi approdare a Londra, manager di LMR Partners; Federica, laureata alla Sapienza in biochimica, master alla Columbia School, si occupa invece di start-up nel campo della biomedicina.

La famiglia si è ritagliata un buen retiro nel verde dell’Umbria: la Serena Immobiliare – società amministrata da Draghi e signora, soci i due rampolli – ha dato impulso alla riqualificazione di Città della Pieve ristrutturando vecchi casolari. Lì trova sfogo il bracco ungherese della coppia, a cui i fotoreporter devono lo scatto di sei anni fa in un negozio per animali sull’Anagnina: la coppia sorpresa teneramente mano nella mano, mentre cerca sugli scaffali i croccantini per il cane.

Ma davvero Serena è così impenetrabile come il suo banchiere? Oppure si è adeguata allo stile richiesto dal ruolo? L’eleganza sobria e raffinata suggerisce un’attitudine naturale alla riservatezza. Il look classico – sottolineato da un doppio giro di perle e la spilla al bavero della giacca – denota la preferenza per i tailleur, la gamma dei colori pastello e le tonalità neutre. Senza però disdegnare il blu elettrico e il verde mela: un indizio che lascia pensare.

Gli addetti ai lavori ricordano il siparietto del 2018, all’uscita del seggio elettorale in zona Parioli. Quando – lui in silenzio – rispose lei alla domanda dei giornalisti sulle prossime mosse del marito: "Non farà il governo, non è un politico". Draghi si voltò intimandole un imprevedibile: "Dai, stai zitta". Impossibile dire se a casa, più tardi, ci sia stato un regolamento di conti. Ma certo l’anno dopo, alla cerimonia di congedo dalla Banca centrale europea, presente il Gotha della politica e dell’economia internazionale, davanti alla medesima domanda il salvatore dell’euro replicò amabilmente: "Chiedete a mia moglie, ne sa più lei".

La frase suonò come implicito risarcimento danni, anche se la signora aveva incassato con aristocratica disinvoltura la stilettata precedente. La classe non è acqua. Deriva da nobili origini: Bianca Cappello, antenata di Serena, vissuta nel Cinquecento, era moglie di Francesco de’ Medici granduca di Toscana. Passò alla storia perché il suo ritratto, eseguito dal Vasari, suggerì allo scrittore Horace Walpole l’invenzione del termine serendipity. Che significa: trovare una cosa imprevista mentre se ne cerca un’altra. A volte accade. E può persino accadere che una personalità destinata secondo pronostico a diventare capo dello Stato si ritrovi presidente del Consiglio. La vita è piena di sorprese.