La first lady siriana, Asma Assad, è indagata nel suo paese di nascita, il Regno Unito, per crimini di guerra e potrebbe perdere la cittadinanza britannica. Mentre scocca il decimo anniversario dell’inizio della guerra civile in Siria, che si stima abbia causato mezzo milione di morti e oltre 6 milioni e mezzo di sfollati, la sezione dedita ai crimini di guerra della Metropolitan police ha reso noto di aver aperto un’inchiesta sulla consorte del rais di Damasco, Bashar al Assad, per aver usato la sua posizione di influenza e di visibilità per "incitare ad atti di terrorismo", cioè di aver approvato in pubbliche occasioni l’operato delle forze armate del regime, accusate di massacri, tortura, stupro di massa, uso di armi chimiche contro la popolazione, bombardamenti indiscriminati e di aver usato la fame come arma. L’input è venuto da Guernica 37, un gruppo di giuristi che agisce come procura penale internazionale indipendente, con un focus sulle violazioni dei diritti umani.