2 gen 2022

L’addio a Desmond Tutu Il suo corpo liquefatto "per non inquinare"

Il Sudafrica ha dato l’ultimo saluto all’arcivescovo Desmond Tutu, uno dei leader della lotta che mise fine all’apartheid, nonché campione dei diritti umani e dell’ambiente a livello globale. La cerimonia funebre per Tutu, premio Nobel per la pace morto domenica scorsa a 90 anni, si è svolta in forma solenne, riservata ai capi di stato, nella cattedrale anglicana di San Giorgio a Città del Capo, dove erano presenti un centinaio di persone, il massimo consentito dalle norme anti-Covid. Nel suo elogio funebre davanti alla bara di

Tutu, una cassa in legno chiaro senza orpelli (aveva chiesto "la cassa più economica disponibile" nelle sue ultime volontà), il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa ha definito l’arcivescovo "padre spirituale della nostra nuova nazione". E per rispettare anche l’impegno di Tutu per la causa ambientale, la salma dell’arcivescovo verrà liquefatta, ovvero sottoposta ad un procedimento chimico ritenuto un’alternativa ecologica alla cremazione, in quanto non produce emissioni e usa meno energia.

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