Quattro persone sono indagate a Milano nell’inchiesta avviata per far luce sull’eredità ricevuta da Patrizia Reggiani, l’ex moglie dello stilista Maurizio Gucci condannata in via definitiva a 26 anni di carcere come mandante dell’omicidio del marito. Il reato ipotizzato nel fascicolo aperto dal pm Michela Bordieri con il coordinamento del procuratore aggiunto Tiziana Siciliano è circonvenzione di incapace a danno della stessa Reggiani e di sua madre Silvana Barbieri. Sotto accusa ci sono amministratori e gestori dell’eredità ricevuta da Patrizia Reggiani dopo la scomparsa della madre, morta nell’aprile 2019 a 92 anni. Silvana Barbieri aveva infatti lasciato alla figlia una villa di lusso nel pieno centro di Milano e un capannone di 10 mila metri quadri in via Mecenate, alla periferia Est del capoluogo lombardo, nominando però il legale Daniele Pizzi come "avvocato di sostegno" della figlia proprio per impedirle di dissipare la propria eredità.