Non sarebbe morto per un malore Emanuele Melillo (foto), il 33enne conducente del minibus uscito di strada, giovedì scorso a Capri, precipitando sul retro di uno stabilimento balneare. Dall’autopsia è emerso che le cause del decesso sarebbero riconducibili a lesioni multiple agli organi toraco-addominali. Sarebbe quindi tutta da accertare la causa dell’improvvisa uscita di strada del bus in un tratto rettilineo e privo di ostacoli, attribuita in prima ipotesi proprio a un malore dell’autista. L’inchiesta della procura di Napoli intende tra l’altro accertare le condizioni dell’automezzo e la sicurezza dei parapetti in quel tratto di strada. La salma resterà sotto custodia in attesa di eventuali ulteriori approfondimenti. Migliorano intanto le condizioni dei feriti ricoverati all’ospedale del Mare di Napoli. Dei 13 inizialmente trasferiti nella struttura partenopea, due sono stati dimessi; altri 10 sono in osservazione clinica, la prognosi resta al momento riservata solo per un paziente. Intanto a Capri continuano a sbarcare turisti: 8.400 quelli arrivati solo nella giornata di ieri.