Joe Biden, Mario Draghi e la moglie Serena (Ansa)
Joe Biden, Mario Draghi e la moglie Serena (Ansa)
Tutto si tiene in una Roma che per 72 ore torna caput mundi e nella quale si salda l’asse tra il Papa e il secondo presidente cattolico americano della storia e tra l’Italia di Draghi e Mattarella e l’America di Biden, in cerca di solidi interlocutori europei. Nella quale il presidente americano mette una toppa ("Siamo stati goffi") alla querelle sui sottomarini che aveva indispettito assai Macron. E nella quale Biden oggi vedrà il presidente turco Erdogan, per recuperare un livello decente di convivenza tra due alleati lontanissimi e poi incontrerà il britannico Boris Johnson, Macron e Angela Merkel sull’Iran. Il grande circo del G20 sbarca a Roma senza i convitati di pietra Xi Jinping e...

Tutto si tiene in una Roma che per 72 ore torna caput mundi e nella quale si salda l’asse tra il Papa e il secondo presidente cattolico americano della storia e tra l’Italia di Draghi e Mattarella e l’America di Biden, in cerca di solidi interlocutori europei. Nella quale il presidente americano mette una toppa ("Siamo stati goffi") alla querelle sui sottomarini che aveva indispettito assai Macron. E nella quale Biden oggi vedrà il presidente turco Erdogan, per recuperare un livello decente di convivenza tra due alleati lontanissimi e poi incontrerà il britannico Boris Johnson, Macron e Angela Merkel sull’Iran.

Il grande circo del G20 sbarca a Roma senza i convitati di pietra Xi Jinping e Vladimir Putin – e non sono assenze da poco –, ma con un duplice obiettivo. Il primo è strappare un minimo di ambizione in più in vista della Cop26 sul clima. Il secondo, più realistico, è creare le condizioni affinché almeno il 70% della popolazione mondiale sia vaccinata entro metà del 2022.

Ma se questi sono gli obiettivi del vertice vero e proprio, molto accade, come sempre in questi eventi, nei bilaterali. E Biden, arrivato di buon mattino proprio per questo, segna punti. Molto importante per lui è l’incontro con il Papa, che salda un’intesa. Non a caso l’incontro si è esteso per ben 75 minuti (contro 30 di quello con Trump e i 50 con Obama). Si è parlato di clima, migranti, debito dei paesi in via di sviluppo, pandemia, ma anche della spinosa questione dell’aborto, che vede Biden nel mirino dei vescovi americani perché lui è pro choice, favorevole cioè a lasciare la scelta alle donne. I vescovi vorrebbero scomunicarlo, ma il Papa, pur fermo antiabiortista, ha una visione più “politica“ ed è contrario. E non a caso Biden, pur dicendo che del tema non si è parlato, ha fatto sapere che "il Papa era felice che fossi un buon cattolico e che continuassi a ricevere la comunione". Come a far sapere che la scomunica non ci sarà.

Biden ha lavorato molto e bene anche con l’Italia. Clima, pandemia e rapporti transatlantici sono stati i temi centrali dell’incontro con il presidente Sergio Mattarella, in un clima che è stato definito di "grande sintonia". Subito dopo Biden è sceso a Palazzo Chigi dove ha trovato ad accoglierlo sulla porta Mario Draghi che ha salutato calorosamente e con il quale si è intrattenuto dando ampi riconoscimenti. Al premier, l’alleato americano ha espresso grande apprezzamento sul suo operato: "Dobbiamo mostrare che le democrazie possono funzionare e che possiamo produrre un nuovo modello economico. Tu lo stai facendo", sono state le sue parole. Biden ha anche elogiato l’Italia per l’impegno in Afghanistan e ha sciolto di fatto le riserve su quel progetto di difesa europea che ha visto Draghi capofila a Bruxelles. Un concetto, ribadito in serata dopo il summit tra Biden e Macron, confermato nel comunicato di Palazzo Chigi: "È stata riaffermata l’utilità dello sviluppo della difesa europea anche per la sicurezza transatlantica". Per Draghi non è poco. E il premier italiano ha anche assicurato a Biden il suo impegno sul clima per premere sui paesi recalcitranti. In questo senso Draghi si è intrattenuto per oltre un’ora con il premier indiano Narendra Modi, al quale la Von Der Leyen, in una azione concertata, ha ventilato concessioni commerciali dalla Ue.

Oggi si apre il G20. E se anche non produrrà molto di concreto in termini di comunicato finale, è già un successo su alcuni dossier bilaterali significativi per i Paesi che vi partecipano. E dopotutto, non è poco.