Strade bloccate, macchie rosso sangue lasciate simbolicamente sull’asfalto, sirene che suonano ogni ora "per ricordare che il tempo sta scadendo": così i giovani della Climate Justice Platform e di Exctintion Rebellion hanno accompagnato ieri mattina a Milano il primo giorno dei lavori della preCOP26, cui ha preso parte anche il presidente del consiglio Mario Draghi. Una contestazione si è verificata anche all’interno del Mico, dove il discorso di Draghi – che in mattinata aveva incontrato in prefettura Greta Thunberg e Vanessa Nakate (foto) – è stato brevemente interrotto da alcuni giovani, regolarmente accreditati, che si sono alzati con dei cartelli gridando "El pueblo unido jamas sera vencido". Greta Thunberg ha scelto il silenzio per protestare contro l’azione della polizia che ha fermato i delegati che avevano inscenato la protesta. "Quando la polizia ferma 7 ragazzi che alzano un cartello - ha commentato l’attivista italiana Martina Comparelli - non possiamo più parlare di contenuti". Greta, Vanessa, Martina e una delegata danese hanno poi tenuto una conferenza fuori dal Mico.