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28 mag 2022

La strage non ferma i pistoleri Usa "È giusto armarsi, Biden sbaglia"

La convention Nra contro la stretta invocata dal presidente. Il governatore del Texas si sfila dal raduno

28 mag 2022
giampaolo pioli
Cronaca

di Giampaolo Pioli

Le 21 croci bianche di Uvalde non guastano la festa dei pistoleri di Houston. La potente Nra (National rifle association) che tiene da ieri in Texas la sua convention annuale non ha voluto annullare lo show anche se l’America è scossa dal massacro nella scuola elementare di Uvalde, dove il 18enne Salvador Ramos, martedì scorso, prima di essere ucciso dalla polizia, ha ammazzato a colpi di fucile 19 bambini e due maestre. Donald Trump, relatore principale, non ha cambiato il suo discorso: "Sono onorato di essere qui con i grandi patrioti del Nra. Siete la spina dorsale della nostra società. Io, al contrario di qualcun altro, non vi ho deluso e sono qui". La stoccata al governatore del Texas, Greg Abbott, che, pur essendo stato invitato, ha inviato solo un videomessaggio in cui ha tentato di negare l’associazione tra la strage e la vendita libera delle armi. Diversi deputati e senatori repubblicani, come Ted Cruz, sfruttano queste giornate per puntare il dito sulle maglie troppo larghe dei controlli psichiatrici sui giovani, invece che sui 400 milioni di mitra, pistole e fucili già acquistati legalmente negli Stati Uniti.

Famiglie sorridenti in un negozio di armi, ragazzi e bambini che imbracciano fucili semiautomatici, mitragliatrici e pistole sugli scaffali come fossero frutta e verdure. Sono le immagini mostrate nel video d’apertura della convention. Nel filmato parla il ceo della potente lobby delle armi, Wayne LaPierre, che ripercorre la storia della National rifle association, fondata nel 1871, e invita tutti a partecipare all’evento per vedere "migliaia di armi". "Tutti i membri della Nra piangono i morti di un mostro criminale, ma una stretta sulla vendita di armi non è la soluzione": ha detto l’ad della National Rifle Association aprendo la convention. Solo la società che fabbrica il fucile semiautomatico AK-45 usato per la strage, ha smontato il suo stand già allestito per non finire nel mirino delle migliaia di persone che fuori dal padiglione contestano la manifestazione. Trump e Cruz, entrambi probabili candidati per la corsa alle presidenziali del 2024, hanno usato il palco per smarcarsi dagli avversari e ribadire che l’uso delle armi è un diritto inviolabile sancito dal secondo emendamento della Costituzione.

A Houston il secret service che protegge l’ex presidente Trump è solo riuscito a ottenere che chi possiede il biglietto d’invito per ascoltare l’ex presidente non potrà essere armato e non potrà nemmeno sistemare l’arma in un deposito perché in questa occasione sono state proibite. Per il resto nella due giorni texana dei pistoleri, lungo i corridoi del centro congressi, sono state installate vetrine e bacheche di ogni tipo per stimolare la fantasia e gli istinti da Rambo di quartiere. Dietro lo slogan "L’azione è l’antidoto contro il dolore", il candidato democratico alla corsa da governatore del Texas, Beto O’Rurke, ha organizzato invece una marcia e una dimostrazione di protesta. Il tutto mentre Joe Biden va ad abbracciare i famigliari delle piccole vittime a Uvalde, a 300 miglia di distanza.

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