di Deborah Bonetti "Non passa giorno che non vorremmo che fosse ancora qui con noi", hanno dichiarato ieri William e Harry, prima di svelare al mondo la nuova statua della loro adorata mamma, la principessa Diana. I due principi, che si parlano a malapena dopo l’uscita bellicosa del più piccolo dalla famiglia reale per andare a vivere in California con la moglie Meghan, hanno cercato di apparire uniti almeno in questa occasione, che commemorava quello che sarebbe stato il 60esimo compleanno della ‘principessa del popolo’. "Ci auguriamo che questa statua possa rimanere per sempre un simbolo...

di Deborah Bonetti

"Non passa giorno che non vorremmo che fosse ancora qui con noi", hanno dichiarato ieri William e Harry, prima di svelare al mondo la nuova statua della loro adorata mamma, la principessa Diana. I due principi, che si parlano a malapena dopo l’uscita bellicosa del più piccolo dalla famiglia reale per andare a vivere in California con la moglie Meghan, hanno cercato di apparire uniti almeno in questa occasione, che commemorava quello che sarebbe stato il 60esimo compleanno della ‘principessa del popolo’. "Ci auguriamo che questa statua possa rimanere per sempre un simbolo della sua vita e di tutto quello che lei ha fatto – hanno dichiarato i due fratelli principi –. Ci ricordiamo il suo amore, la sua forza e il suo carattere, qualità che l’hanno resa una forza del bene in tutto il mondo, capace di trasformare le vite di tante persone".

I due hanno svelato la statua a quattro mani, ma non sono rimasti soli nemmeno un attimo e Harry, 36 anni – arrivato appena 15 minuti prima dell’inizio dell’evento – è ripartito immediatamente dopo, avendo passato un totale di circa 90 minuti con il fratello e i pochi invitati. L’inaugurazione della statua, realizzata dallo scultore Ian Rank-Broadley (colui che ha disegnato il profilo della Regina presente su tutte le monete del regno), doveva inizialmente essere un grande evento celebrativo, ma è stato trasformato in un evento privato su insistenza di Harry, che si dice traumatizzato dalla presenza di giornalisti e fotografi. Ieri c’erano quindi una sola telecamera e un solo fotografo per riprendere il tutto, e le immagini sono emerse solo a fine evento, quando Harry era già ripartito. Si è così potuto vedere l’incontro della famiglia Spencer (c’erano il conte e le due sorelle di Diana) con i nipoti, e notare la mancanza di qualsiasi altro membro della famiglia reale, comprese la regina, il principe Carlo e persino Kate.

I principi avevano commissionato la statua già nel 2017 (al 20esimo anniversario della morte della principessa), ma la faida tra fratelli ha continuamente rallentato le cose, fino a ieri. Rank-Broadley ha dichiarato: "Ho voluto catturare il calore e l’umanità della principessa" con la sua statua in bronzo, che raffigura la principessa insieme a tre bambini generici attaccati alle sue gonne. L’opinione si è subito divisa fra quelli che si sono detti entusiasti della scultura e altri che hanno detto che somigliava a Theresa May (ex-PM inglese), hanno ridicolizzato gli abiti (copiati da un’immagine di Diana nel 1993) e si sono chiesti chi fossero i bimbi avvinghiati a Lady Di.

La scultura sarà aperta al pubblico da oggi e si potrà visitarla gratuitamente all’interno del Sunken Garden (giardino sommerso) di Kensington Gardens, un angolo particolarmente caro alla principessa, che è stato trasformato con più di 4mila nuove piante e fiori dal capo-giardiniere Pip Morrison, che ha piantato tanti non-ti-scordar-di- me, più di 200 rose, tulipani, lavanda, dalie e altri fiori preferiti da Lady D.