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1 feb 2021

La sottile e sublime arte del cazzeggio. Il guru italiano: così si vive e si lavora meglio

Lo scrittore Massimo Tallone: "Arrivare all’essenziale passando per il superfluo è qualcosa di grandioso. Chi lo fa non ha un obiettivo, ma certo è intelligente"

1 feb 2021
massimo cutò
Cronaca
I Vitelloni è un film del 1953, diretto da Federico Fellini, che racconta la storia di cinque giovani perditempo di professione
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I Vitelloni è un film del 1953, diretto da Federico Fellini, che racconta la storia di cinque giovani perditempo di professione
I Vitelloni è un film del 1953, diretto da Federico Fellini, che racconta la storia di cinque giovani perditempo di professione

"Il cazzeggio è un’attività peculiare dell’essere umano. Rifugge dall’attualità per elevarsi a qualcosa di eterno e universale. Non è necessario né indispensabile, solo meravigliosamente superfluo". Se lo dice lui, c’è da crederci. Massimo Tallone, torinese, classe 1956, è l’autore di un libro dal titolo emblematico: A bottega dal maestro di cazzeggio, edito da Buendia Books. Non è l’unico testo in materia. Il tema ha stimolato le riflessioni del professor Srini Pillay, neuropsichiatra e docente ad Harvard e del filosofo John Perry della Stanford University. Entrambi contraddicono le definizioni ufficiali. Secondo la Treccani, cazzeggiare significa dire o fare cose sciocche o frivole, parlare a vanvera. Wikipedia è perfino più severa: equivale a perdere tempo dedicandosi ad attività inutili o a discorsi su cose senza fondamento oppure inconcludenti. Chi ha ragione? Tallone, lei è un grande teorico del cazzeggiare. Perché? "Perché ritengo sublime arrivare all’essenziale attraverso il superfluo. La leggerezza e l’ozio consentono di sfiorare una varietà infinita di argomenti. Estrarre nettare fior da fiore, come fanno le api". Cazzeggiare aiuta a vivere meglio? "I nostri vecchi dicevano: la notte porta consiglio. È provato che il sonno, attraverso la disattivazione del cervello, stimola soluzioni cercate invano durante il giorno. Ogni distrazione potenzia le attività intellettive e conoscitive. E in più infonde un benefico senso di calma, limitando l’attività dell’amigdala". Quali sono le caratteristiche del cazzeggiatore? "Intelligenza, spirito d’osservazione, umorismo. Curiosità e apertura mentale. Ah, ovviamente non dev’essere astemio". Ha dei luoghi preferiti dove si applica? "Sedersi al caffè in buona compagnia è un presupposto invitante. Così come lavorare in un ufficio pubblico. Oppure trovarsi a tavola, meglio se per cena. Ma senza convitati comizianti, assertori e polemisti". Il cazzeggio è maschile o femminile? "Al bar gli uomini parlano di calcio, donne e politica. Le donne invece si ritrovano al parrucchiere per spettegolare ...

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