Il 4 gennaio Madé Neumair non ha perso solo i suoi genitori, ma anche suo fratello. Subito dopo il delitto la 26enne nutriva già sospetti nei confronti di Benno. Erano infatti troppe le contraddizioni e troppo evidente la freddezza con la quale affrontava l’improvvisa scomparsa del padre e della madre. Aveva condiviso le sue impressioni con gli inquirenti, ora – dopo oltre due mesi di silenzio – Madé, in una lettera pubblica, ha fatto sapere di non credere "ad un sentimento di pentimento da parte di Benno". La voragine che si è aperta in queste settimane tra i due viene testimoniata anche dal fatto che Madé (nella foto con i genitori Peter e Laura) nella lunga lettera, inviata dal suo avvocato Carlo Bertacchi alla stampa, parla di "Benno N." e mai di suo "fratello". Scrive anche di "mia mamma e il mio papà" e mai l’aggettivo possessivo al plurale. La giovane medico aveva appreso solo lunedì della confessione di Benno, che era avvenuta un mese fa, ma era stata segretata.