La sonda cinese Chang’e 5, destinata a raccogliere campioni di rocce lunari, è atterrata ieri sulla Luna (nella foto, un rendering dell’agenzia spaziale cinese). La missione, battezzata con il nome della dea del satellite secondo la mitologia cinese, è la nuova tappa del programma spaziale di Pechino, che aveva fatto atterrare, nel 2019, una sonda nella faccia nascosta della Luna, una prima mondiale. La sonda Chang’e 5, che ha lasciato la Terra martedì scorso, punta a raccogliere circa due chilogrammi di roccia lunare, scavando il terreno fino a due metri di profondità. I campioni verranno prelevati da un’area geologica molto più giovane rispetto alle precedenti missioni sovietiche e americane e dovrebbero consentire di aggiungere ulteriori pezzi al grande puzzle della storia della Luna. Il ritorno delle rocce sulla Terra dovrebbe avvenire intorno alla metà di dicembre. L’ambiziosa operazione consentirà inoltre al gigante asiatico di testare nuove tecnologie, fondamentali per inviare astronauti sul suolo lunare entro il 2030.