Stanchi di attendere le dosi di vaccino, hanno già contattato l’ambasciata russa. La missione di due sindaci in piccoli comuni del Riminese, Coriano e San Leo, confinanti con San Marino, si annuncia estrema. Mimma Spinelli e Leonardo Bindi vorrebbero riuscire dove fino a oggi hanno fallito anche i presidenti di alcune regioni, convertiti alla causa nazionale nella condivisione del piano vaccinale del governo. Ma i due amministratori non solo ci credono, sono arrivati...

Stanchi di attendere le dosi di vaccino, hanno già contattato l’ambasciata russa. La missione di due sindaci in piccoli comuni del Riminese, Coriano e San Leo, confinanti con San Marino, si annuncia estrema. Mimma Spinelli e Leonardo Bindi vorrebbero riuscire dove fino a oggi hanno fallito anche i presidenti di alcune regioni, convertiti alla causa nazionale nella condivisione del piano vaccinale del governo. Ma i due amministratori non solo ci credono, sono arrivati anche a presentare un ultimatum. "L’economia non può più attendere. Se a un mese da oggi non sarà intervenuto né lo Stato né la Regione, non escludiamo di firmare un provvedimento di urgenza per l’approvvigionamento dei vaccini, perché le nostre imprese devono poter riaprire il prima possibile".

Si tratterebbe "di una ordinanza contingibile e urgente a firma del primo cittadino – precisa Spinelli – attraverso la quale muoversi per l’approvvigionamento di dosi". A supporto della loro battaglia portano l’articolo 50 del decreto legge del 18 agosto del 2000, numero 267, relativo al Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, in materia di competenze del sindaco. Se è vero che "l’adozione di provvedimenti d’urgenza spetta allo Stato o alle Regioni in ragione della dimensione dell’emergenza e dell’eventuale interessamento di più ambiti territoriali regionali" recita l’articolo in questione, è anche scritto che "in caso di emergenza che interessi il territorio di più Comuni, ogni sindaco adotta le misure necessarie fino a quando non intervengano i soggetti competenti ai sensi del precedente comma".

Per i due sindaci lo Stato non farebbe abbastanza, dunque "ci pensiamo noi". D’altronde lo Sputnik è a pochi metri, al di là di quel confine dove i sammarinesi viaggiano verso il completamento della campagna vaccinale. "San Marino con le 37mila dosi di Sputnik appena arrivate, concluderà la campagna vaccinale, confermando nei fatti di essere davvero la terra della libertà, visto che sarà in grado di restituirla ai suoi abitanti. E l’Europa con i suoi 27 Stati e 446 milioni di abitanti, resta a guardare. L’Ema si preoccupa di scoprire se i test clinici del vaccino russo Sputnik V abbiano violato gli standard etici e scientifici internazionali. Il via libera da Bruxelles allo Sputnik probabilmente slitterà addirittura a giugno". Troppo tardi per Spinelli e Bindi.

Andrea Oliva