19 apr 2022

"La scuola deve insegnare a pensare" Il professore: meno test, più Ariosto

Nuccio Ordine è stato tra i primi firmatari della protesta degli accademici contro i test a risposta multipla "È puro e inutile nozionismo, ci sono istituti che preparano a queste prove mnemoniche. Così è la fine"

Nuccio Ordine, 63 anni, ordinario di letteratura italiana all’Università della Calabria
Nuccio Ordine, 63 anni, ordinario di letteratura italiana all’Università della Calabria
Nuccio Ordine, 63 anni, ordinario di letteratura italiana all’Università della Calabria

"Il sistema dei quiz è mnemonico, nozionistico, non prevede il ragionamento, non permette di capire se una persona ha capacità di argomentazione e se padroneggia o no una disciplina. È un sistema sbagliato, ma non nasce per caso. È la conseguenza dei concorsi da 500mila persone, è parte di un modello scolastico barbarizzato". No, Nuccio Ordine, professore di Letteratura italiana all’Università della Calabria, studioso di Giordano Bruno, autore di volumi sulla cultura classica e il tempo presente come L’utilità dell’inutile (Bompiani, tradotto in 23 lingue) e George Steiner. L’ospite scomodo in uscita per La nave di Teseo, non è tenero coi “nuovi” concorsi, che poi nuovi non sono, visto che Ordine già dieci anni fa capeggiò una protesta di accademici umanisti contro la valutazione tramite quiz degli aspiranti insegnanti. Professore, non è cambiato niente? "Niente. Si continua con questi concorsi sbrigativi che non selezionano niente, in un ordinamento che ancora non riesce a programmare concorsi annuali basati sulla qualità e non sulla quantità". I test però sembrano pratici e danno risultati misurabili. "Li usano anche per le ammissioni all’università e lì stanno diventando strumento di selezione sociale: se io ho i soldi, pago migliaia di euro e frequento quegli istituti che preparano a quiz mnemonici, ho un alto tasso di riuscita. Se mi preparo da solo e non ho quella tecnica, probabilmente non supererò la prova. Questa è la realtà. Ma significa forse che selezioniamo i più adatti agli studi di medicina o delle altre discipline?" Lei dice di no? "Facciamo un esempio. In un quiz, a una domanda su quante edizioni esistano dell’Orlando furioso la risposta giusta è tre e tutto finisce lì. Ma io preferisco uno che magari non ricorda le date ma che sa che nella terza edizione l’Ariosto fece una revisione particolare, sotto l’influenza di Pietro Bembo e avendo come modelli Petrarca ...

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