Il monopattino è sempre più di moda
Il monopattino è sempre più di moda
Saranno stati pensati per compiere brevi distanze, ma alla fine, di strada, ne hanno fatta i monopattini elettrici. Per la prima volta nella storia, infatti, una società di micro-mobilità si quota a Wall Street, una delle Borse più importanti del pianeta. È la italo-americana Helbiz, una delle aziende leader del settore a livello globale, fondata solo cinque anni fa da un giovane imprenditore siciliano di 33 anni, Salvatore Palella, già diventato un guru della mobilità smart e (ahimè Italia) ora trasferitosi con la famiglia a New York. Helbiz, dicevamo, nasce nel 2016. Salvatore aveva già fondato un’azienda, specializzata non nella mobilità, ma nella vendita di spremi agrumi automatici. L’idea del prodotto ’comodo’ per il consumatore già c’era, ma per passare dalle arance...

Saranno stati pensati per compiere brevi distanze, ma alla fine, di strada, ne hanno fatta i monopattini elettrici. Per la prima volta nella storia, infatti, una società di micro-mobilità si quota a Wall Street, una delle Borse più importanti del pianeta. È la italo-americana Helbiz, una delle aziende leader del settore a livello globale, fondata solo cinque anni fa da un giovane imprenditore siciliano di 33 anni, Salvatore Palella, già diventato un guru della mobilità smart e (ahimè Italia) ora trasferitosi con la famiglia a New York.

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Helbiz, dicevamo, nasce nel 2016. Salvatore aveva già fondato un’azienda, specializzata non nella mobilità, ma nella vendita di spremi agrumi automatici. L’idea del prodotto ’comodo’ per il consumatore già c’era, ma per passare dalle arance ai monopattini Salvatore è dovuto atterrare negli Stati Uniti. L’imprenditore siciliano, infatti, li vede per la prima volta in un viaggio a Los Angeles e subito se ne innamora. Cambia tutto. Fonda la nuova società con l’obiettivo di diffondere una rete interconnessa di veicoli elettrici, tra cui monopattini, bici e scooter.

L’idea è un successo. I monopattini elettrici vengono lanciati per la prima volta a Milano, il 18 ottobre del 2018. Da lì parte il boom della micro-mobilità. Oggi per intendersi, Helbiz – che ha sede a New York – è presente in 40 città di tutto il mondo, da Washington a Roma. E con la quotazione di ieri al Nasdaq – valore dell’operazione 29,5 milioni di dollari – la società dei monopattini elettrici non potrà che espandersi ulteriormente. È la stessa Borsa, infatti, a benedire l’operazione: il titolo partiva da 8,60 dollari ed è arrivato a 12,95 (+58,5%).

Ma da che cosa deriva il successo dei monopattini elettrici? Questi veicoli si diffondono in Italia dal 2010. Alcune società iniziano a offrire servizi di bike sharing, di condivisione di biciclette e monopattini elettrici. I prodotti si evolvono, diventando sempre più apprezzati dai consumatori che iniziano anche a comprare privatamente questi veicoli. Arriva la pandemia. I pochi spostamenti che si possono fare avvengono solo sulle brevi distanze. I tram, le metro, gli autobus si svuotano (per paura del contagio). E i monopattini elettrici balzano alle stelle. Secondo le rivelazioni Gfk, nel 2020 il valore del mercato della e-mobility è cresciuto del +140% rispetto al 2019. E la tipologia di prodotto più venduta è quella del monopattino elettrico, arrivato a pesare oltre il 90% del comparto. Tutto merito del Bonus Mobilità 2020? Certo, ma non solo. Perché la diffusione non si è mai fermata. Oggi, secondo l’Osservatorio nazionale sulla sharing mobility, un veicolo condiviso su tre è un monopattino. Nel 2020 sono stati compiuti 7,4 milioni di noleggi in monopattino e percorsi 14,4 milioni di chilometri. Oggi in Italia i mezzi in circolazione sono oltre 42mila.

Capitolo sostenibilità. Anche per questo il monopattino elettrico piace. L’allarme dell’Onu è chiaro: nel 2019 le concentrazioni di Co2 nell’atmosfera sono state le più alte degli ultimi 2 milioni di anni. E qualcosa, per rimediare, deve essere fatto. Rimane aperta la questione della sicurezza. Pochi giorni fa un ragazzo 27enne è morto a Firenze per un incidente e il sindaco Dario Nardella aveva tuonato: "Serve una legge. Assicurazione, targa e casco siano obbligatori". Assosharing (l’associazione nazionale per la micromobilità in sharing) è comunque già al lavoro con le Istituzioni per regolamentare un settore che cresce a ritmi vertiginosi. Tra le proposte avanzate, un piano di educazione al codice della strada obbligatorio per chi prenderà i mezzi in sharing.

Dunque, per Helbiz la campanella a Wall Street è suonata. Ora il mercato potrà espandersi ulteriormente. E pensare che i primi monopattini a inizio Novecento furono progettati in America come giochi per bambini. Il giochino è diventato un business. Da quanto? Gli analisi stimano si aggiri intorno a 30 miliardi di dollari.