Estendere i benefici riconosciuti per le vittime del terrorismo a quelle dell’incuria. Alla vigilia del terzo anniversario della tragedia del Ponte Morandi, si fa strada in Parlamento una proposta di legge pensata per chi perde la vita o rimane invalido a causa di "eventi imputabili a vizi nella progettazione, costruzione e manutenzione di edifici e infrastrutture pubbliche". Ad annunciare l’iniziativa le presidenti delle commissioni Ambiente e Trasporti della Camera, Alessia Rotta (Pd) e Raffaella Paita (Iv). Paita ha spiegato che l’obiettivo è chiudere a settembre in commissione, dove il testo ha incassato un supporto largo e trasversale agli schieramenti politici, e arrivare al via libera in Aula entro l’anno. Nel dettaglio si vorrebbero estendere "i benefici attualmente riconosciuti a favore delle vittime del terrorismo alle vittime di eventi imputabili a vizi nella progettazione, costruzione e manutenzione di edifici e infrastrutture pubbliche, sia nel caso in cui siano gestiti direttamente dallo Stato o da altro soggetto pubblico sia nel caso in cui siano dati in concessione a privati".