Sanofi Pasteur, consapevole del proprio ruolo di azienda con la maggiore capacità produttiva di vaccini antinfluenzali a livello globale, a marzo, in piena emergenza Covid-19, ha preventivamente aumentato la produzione di vaccino potenzialmente destinata al mercato italiano basandosi su una stima interna. La complessità del ciclo produttivo dei vaccini – che in questa fase...

Sanofi Pasteur, consapevole del proprio ruolo di azienda con la maggiore capacità produttiva di vaccini antinfluenzali a livello globale, a marzo, in piena emergenza Covid-19, ha preventivamente aumentato la produzione di vaccino potenzialmente destinata al mercato italiano basandosi su una stima interna. La complessità del ciclo produttivo dei vaccini – che in questa fase dell’anno è ormai a tutti gli effetti concluso – non permette, infatti, un adattamento repentino e una risposta flessibile a un eccesso di richiesta, se non programmata per tempo. Da febbraio, aveva fatto ripetutamente appello alle istituzioni nazionali, regionali e a tutti gli attori della filiera salute per un’anticipazione delle richieste, come del resto è avvenuto nella maggior parte dei Paesi europei – per assicurare un’adeguata disponibilità di vaccini nella prossima stagione.

Ha inoltre aggiunto alla sua offerta un nuovo vaccino quadrivalente a elevata immunogenicità appositamente sviluppato per i soggetti dai 65 anni di età. Il quadrivalente classico era già indicato per gli adulti, gli over 65 anni di età e i bambini a partire dai 6 mesi di età. Dallo scorso anno è inoltre il primo e unico vaccino antinfluenzale ad essere autorizzato nelle donne in gravidanza (in qualsiasi fase della gravidanza) e per la protezione del neonato nato da madre vaccinata. A seguito della vaccinazione della donna, infatti, i suoi anticorpi passano al feto, permettendo una protezione passiva transitoria del futuro neonato sin dai suoi primi giorni di vita. Protezione che potrà essere poi rafforzata con la vaccinazione pediatrica. Recentemente è stato pubblicato uno studio condotto in Finlandia che non solo conferma la capacità del vaccino quadrivalente di attivare una risposta immunogena nella donna e il passaggio degli anticorpi al feto attraverso il cordone ombelicale ma anche la sua sicurezza e tollerabilità in gravidanza.