La Svezia è scossa da una turbolenza politica senza precedenti: dopo 7 anni alla guida del governo, il premier Stefan Lofven è stato sfiduciato dal Parlamento – prima volta nella storia del Paese scandinavo – con un voto che ha aperto la strada a elezioni anticipate. O ad uno stallo prolungato. Il leader socialdemocratico è caduto sotto i colpi di una mozione presentata dalla destra nazionalista, ma la miccia è stata accesa dalla sinistra, che ha bocciato il piano di liberalizzazione degli affitti.