Cavriago, la piazza di lelin è sporca. "Adotta un busto e salvala"
Cavriago, la piazza di lelin è sporca. "Adotta un busto e salvala"
Cavriago (Reggio Emilia), 22 maggio 2021 - A Cavriago Lenin non muore mai. Anzi, si moltiplica. Nel comune di 10mila anime del Reggiano, noto per la statua emblema del comunismo che campeggia in piazza, hanno fatto anche tanti mini busti. L’iniziativa è figlia di uno slogan che di per sé è già molto chiaro: "Adotta un busto e rendi bella la sua piazza". Cavriago punta così a capitalizzare ancora Lenin: in fondo, grazie proprio a quel monumento delll’uomo che ha fatto, nel bene e nel male, la storia comunista, sovietica e mondiale, un anonimo paesino reggiano è diventato famoso in tutto il mondo....

Cavriago (Reggio Emilia), 22 maggio 2021 - A Cavriago Lenin non muore mai. Anzi, si moltiplica. Nel comune di 10mila anime del Reggiano, noto per la statua emblema del comunismo che campeggia in piazza, hanno fatto anche tanti mini busti. L’iniziativa è figlia di uno slogan che di per sé è già molto chiaro: "Adotta un busto e rendi bella la sua piazza". Cavriago punta così a capitalizzare ancora Lenin: in fondo, grazie proprio a quel monumento delll’uomo che ha fatto, nel bene e nel male, la storia comunista, sovietica e mondiale, un anonimo paesino reggiano è diventato famoso in tutto il mondo.

Ora, seconda nuova e piccola puntata, è l’ora dei ’leninini’: sono state così realizzate e messe in vendita trenta copie in scala in gesso bianco del busto di Lenin. Obiettivo: migliorare la piazza, renderla più bella.

Il busto di Lenin non è un miracolo ma l’iniziativa del collettivo locale Rosso#17. Come detto, si raccolgono fondi per la manutenzione straordinaria della piazza e del verde circostante, oltre che del "Muro" della vicina via Nilde Iotti. Dove ti giri, a Cavriago, ci sono nomi e storie del comunismo, mondiale e italiano. Agli appassionati del folklore comunista e ai "duri e puri" che non hanno mai abbandonato la "bandiera rossa" sono bastati solamente 10 euro per accaparrarsi la miniatura in gesso di una delle rarissime statue sovietiche che hanno resistito all’implosione dell’Urss e dell’ideologia marxista. Davide Farella e compagni hanno fondato il gruppo Rosso#17 per organizzare i festeggiamenti in occasione del centenario della Rivoluzione d’Ottobre e hanno hanno lanciato online e sui social una colletta per migliorare la piazza che, intendiamoci, non era certo in rovina.

La zona ha perso quel grigiore da Bulgaria profonda e quella severità ortogonale della piazza realizzata nel secolo scorso, che veniva animata solamente dal rosso delle bandiere e dei garofani. E da quella statua.

Tutti a Cavriago sanno che quel busto è una copia di quello vero (custodito gelosamente nelle stanze del Municipio Vecchio, al riparo da teppisti destrorsi e zuzzurelloni), ma ne vanno ugualmente orgogliosi, anche chi con il Comunismo nulla c’azzecca. Il legame tra Lenin e Cavriago risale al 1919, quando Lenin lesse su "L’Avanti" il plauso inviato dal Circolo socialista di Cavriago per le posizioni intransigenti e di appoggio agli spartachisti tedeschi, ai sovietisti russi e in particolare a Lenin. E Lenin citò qundi Cavriago in un discorso al primo congresso della Terza Internazionale, a Mosca. Il 19 aprile 1970, per celebrare il primo centenario della nascita di Lenin, il consiglio comunale di Cavriago decise di intitolargli la piazza. L’ambasciata dell’Urss a Roma donò all’amministrazione il busto di Lenin in bronzo. L’opera era stata realizzata nel 1922 a Luhansk, in Ucraina, per essere collocata in una fabbrica di locomotive. Nel ’42 era stata trafugata dalle truppe italiane, per poi essere recuperata in Toscana dai partigiani che la restituirono all’ambasciata dell’Urss dopo il 1945.