Un momento della Pharaoh’s Golden Parade in piazza Tahrir al Cairo
Un momento della Pharaoh’s Golden Parade in piazza Tahrir al Cairo
Le strade del Cairo si sono trasformate nel set di un film sull’Antico Egitto al passaggio al tramonto delle mummie di diciotto faraoni e quattro regine su carri scortati da guardie a cavallo. Un evento dal nome altisonante, la ‘Parata dorata dei Faraoni’, voluto fortemente dal presidente Abdel Fatah al Sisi, di fatto il 23esimo faraone presente alla sfilata. Le atmosfere un po’ kitsch non hanno impedito a migliaia di appassionati in tutto il mondo di seguire con entusiasmo l’evento su YouTube,...

Le strade del Cairo si sono trasformate nel set di un film sull’Antico Egitto al passaggio al tramonto delle mummie di diciotto faraoni e quattro regine su carri scortati da guardie a cavallo. Un evento dal nome altisonante, la ‘Parata dorata dei Faraoni’, voluto fortemente dal presidente Abdel Fatah al Sisi, di fatto il 23esimo faraone presente alla sfilata. Le atmosfere un po’ kitsch non hanno impedito a migliaia di appassionati in tutto il mondo di seguire con entusiasmo l’evento su YouTube, nonostante la psicosi della maledizione che si era diffusa sui social media nei giorni scorsi dopo un incidente ferroviario nel centro del Paese con decine di morti, il crollo di un edificio al Cairo che ha ucciso 18 persone e l’incredibile blocco del Canale di Suez, dovuto all’insabbiamento della Ever Given. Una disgrazia dietro l’altra che i più superstiziosi avevano messo in relazione al trasferimento delle mummie reali dal Museo egizio di Piazza Tahrir al Museo Nazionale della Civiltà Egizia.

E, invece, tutto si è svolto senza incidenti se pure con le limitazioni dovute alla pandemia, che hanno ridotto al minimo la presenza del pubblico sul lungo Nilo. Non solo, in barba alla maledizione, ieri ha percorso il Canale di Suez l’ultima delle navi ancora in coda per la chiusura della via d’acqua. Le mummie sono state ritrovate a Luxor in due spedizioni diverse, nel 1881 e nel 1898, e risalgono quasi tutte all’epoca del Nuovo Regno, dal 1539 al 1075 avanti Cristo. Tra loro ci sono figure di spicco della civiltà egiziana come la regina Hatshepsut, a cui è dedicato il magnifico tempio di Deir Al-Bahari sulla riva occidentale del Nilo, di fronte a Luxor; Ramses II, il grande faraone del Nuovo Regno.

Una volta al Museo nazionale, le mummie reali saranno soggette a restauro per circa 15 giorni all’interno del laboratorio all’avanguardia del museo: verranno preparate per la loro installazione all’interno delle nuove teche presso la Royal Mummies Hall, decorata in modo da assomigliare alla Valle dei Re, l’area nel sud dell’Egitto che ospita le tombe originali dei reali. "La parata ha reso gli egiziani orgogliosi del loro Paese", ha commentato l’archeologo-star Zahi Hawass, ex ministro delle Antichità conosciuto come l’Indiana Jones egiziano. Ma l’evento, accompagnato da 21 salve d’onore e fuochi d’artificio, era rivolto anche all’esterno: una dimostrazione del potere del nuovo Egitto del faraone Al Sisi e un richiamo a quei milioni di turisti che il Covid da più di un anno tiene lontani.

red. est.